Piantedosi a Milano: sabato copertura delle Forze dell’ordine dell’intero territorio cittadino

Piantedosi a Milano: sabato copertura delle Forze dell’ordine dell’intero territorio cittadino

Milano – Oggi a Milano, in prefettura, la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si tiene dopo gli scontri e i vandalismi avvenuti in centro città sabato e domenica. Al vertice hanno partecipato, oltre al prefetto Claudio Sgaraglia, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della polizia Vittorio Pisani, i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco Giuseppe Sala. Al tavolo anche il procuratore capo di Milano Marcello Viola, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Luca Villa, il questore Bruno Megale, il comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli, il comandante di ‘Strade Sicure’ Francesco Lamura. Dopo i vandalismi del weekend il ministro dell’Interno ha già annunciato che manderà in città 500 militari. Il ministro degli Interni ha precisato: “Nessuna polemica: con il sindaco di Milano abbiamo condiviso pienamente gli obiettivi che dobbiamo mettere in campo e che dobbiamo perseguire a tutela della città di Milano” ha sottolineato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “L’assalto ai negozi è avvenuto nel giro di qualche minuto e in qualche modo la reazione c’è stata. Il numero degli arresti è eloquente: se uno dice che non c’erano le forze polizia, allora chi li ha fatti quegli arresti in quella maniera anche significativa e importante? Quindi sono soddisfatto e non ho nessun rilievo da muovere alle forze dell’ordine” ha aggiunto. Piantedosi ha descritto quello dell’ultimo weekend a Milano come un fenomeno “assolutamente nuovo”, “insidiosissimo, molto fluido”, che “non ha un riferimento percepibile a quelle che sono organizzazioni tradizionali con le quali le forze di polizia si contrappongono, di tipo antagonistico e quant’altro”. Una novità emersa anche dalle valutazioni degli specialisti e dell’autorità giudiziaria. “Stiamo parlando di qualcosa mai visto al mondo”, ha affermato Piantedosi. Da qui la necessità di rivedere il dispositivo di prevenzione, con squadre mobili capaci di intervenire rapidamente anche fuori dalle aree del centro dove si sono concentrati gli scontri. “Sabato a Milano (prevista nuova manifestazione ndr) ci sarà la prima realizzazione di questa pianificazione che prevederà la copertura di tutto il territorio cittadino”, ha spiegato Piantedosi. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sul centro storico, tra piazza Duomo e le vie limitrofe, ma il dispositivo dovrà essere in grado di intervenire anche altrove. “Abbiamo visto che c’è questa tendenziale concentrazione qui nel centro storico, piazza Duomo e dintorni. Però potrebbe anche essere che poi proprio per effetto dell’azione di deterrenza e per la caratteristica che si è vista di questi ragazzi di muoversi in maniera molto improvvisata, poi si possano materializzare altrove”. Il piano operativo sarà definito domani in un incontro tecnico. “Stiamo lavorando per fare in modo che già da sabato siano operativi”, ha assicurato il ministro riferendosi ai 500 militari. Piantedosi, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura ha puntualizzato: “Non ci sono evidenze materiali, chiare e certe di influenze esterne”. A colpire gli investigatori è soprattutto il contrasto tra lo spontaneismo dei partecipanti e la capacità di convocarli. “Alcuni sono sembrati persino inconsapevoli di capire a che cosa stessero partecipando” ha riferito Piantedosi citando quanto emerso dagli interrogatori. Eppure, ha aggiunto, si è vista “una organizzazione nella sollecitazione della loro partecipazione a questi eventi che è fatta in maniera abbastanza solida, importante”. Un aspetto sul quale proseguono gli approfondimenti, anche per capire chi abbia alimentato la mobilitazione attraverso le chat e i social. “Se devo dire che ci sono già delle evidenze di che cosa c’è dietro tutto questo, obiettivamente vi dico che non c’è nessuna evidenza” ha concluso.