Sala in Prefettura: a Milano ora controllo e repressione
Milano – “Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica. “Non voglio rischiare di essere ambiguo – ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico”. Umanamente c’è una parte che deve essere di repressione e di controllo – ha concluso – e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”. Sabato sarà una giornata “delicata” a Milano perché si ipotizza la possibile presenza di “anarchici” accanto ai manifestanti riconducibili o meno a sigle come del “Movimento 17 ottobre”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe sala uscendo dalla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza tenutosi in prefettura alla presenza dei ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini. Sala è tornato anche sulle sue considerazioni della scorsa settimana sulla scarsità delle forze dell’ordine in campo, dicendosi non pentito di averlo sottolineato, perché frutto dell’osservazione di lunghe ore di diretta degli scontri. “C’è preoccupazione per sabato a Milano perché si teme che ci sia in piazza certamente qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici” ha affermato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura. Secondo il primo cittadino milanese, tuttavia “bisogna evitare la psicosi di chiudere i negozi: è troppo per una città come Milano che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze e nel commercio”.










