Draghi sulle proteste: fenomeno complesso, blocco aspettative dei giovani

European Central Bank (ECB) President Mario Draghi holds a news conference at the ECB headquarters in Frankfurt, Germany, March 7, 2018. REUTERS/Ralph Orlowski

Draghi sulle proteste: fenomeno complesso, blocco aspettative dei giovani

Roma – L’ex premier ed ex presidente della Bce Mario Draghi è intervenuto sull’ondata di proteste, spesso scaturita in violenza, che sta accomunando Francia, Italia e Spagna. In un’intervista a Bloomberg – scrive il quotidiano la Stampa – ha sottolineato come «Non è affatto semplice spiegare queste rivolte in tre Paesi diversi: ognuno ha le proprie motivazioni specifiche. L’unico elemento che accomuna tutti e tre i casi è che, l’anno prossimo, si terranno elezioni di estrema importanza. Tuttavia, questa è solo la cornice». «A mio avviso, – ha proseguito – la spiegazione più solida risiede nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti. I giovani percepiscono le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima». «La maggior parte delle persone nel mondo desidera crescita e giustizia sociale – o meglio, una crescita accompagnata da giustizia sociale – ha aggiunto -. Per i giovani, questo si traduce in giustizia sociale intergenerazionale; quando la crescita viene a mancare, diventa estremamente difficile garantirla. Ciò genera ansia. I giovani percepiscono le dinamiche sociali come bloccate: fanno fatica a trovare un lavoro e si sentono impreparati di fronte a una società che sta vivendo una trasformazione tecnologica rapidissima. A questo si aggiungono altri fattori: il ruolo degli attori politici, le dinamiche di piazza, gli scontri e la violenza – che va condannata in ogni circostanza. Eppure, tutti questi elementi agiscono più come amplificatori che come vere e proprie spiegazioni».