Milano, Piano Casa: 89 masterplan per le aree
Milano – Si sono chiusi i bandi e i concorsi del Piano Straordinario Casa per la costruzione di nuove abitazioni in affitto a canone calmierato su aree del Comune di Milano. Sono 89 i masterplan presentati da progettisti italiani ed europei per le grandi aree del Piano straordinario, oggetto di un concorso internazionale pubblicato lo scorso luglio e destinate a diventare due nuovi quartieri della città: 52 progetti riguardano i circa 150mila metri quadri di Porto di Mare, 37 sono quelli depositati per l’ambito di oltre 16mila metri quadri fra via Zama e via Salomone. Hanno avuto esito anche i bandi aperti lo scorso aprile e rivolti agli operatori privati e del privato sociale: una offerta è stata presentata per l’ambito dell’ex Palasharp, in via Sant’Elia, a Lampugnano; una proposta è arrivata per l’area di 7.200 metri quadri in via San Romanello, a Quinto Romano. “Il lavoro di questi mesi – spiega l’assessore al Bilancio, Demanio, e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte – ha avuto una risposta che merita un’analisi attenta. Il numero dei masterplan mostra che la città attira competenze e capacità progettuali sui temi che riguardano il futuro dei suoi quartieri: un risultato importante, per immaginare non soltanto nuove case, ma due nuovi pezzi di città, con servizi, verde, mobilità e spazi pubblici. Sulle aree a bando, l’esito si legge insieme con le condizioni che abbiamo posto: canoni accessibili e un ruolo del privato che operi dentro un quadro di obiettivi pubblici definito in partenza. Ora la fase di valutazione dirà quali proposte reggono questo equilibrio”. Gli 89 masterplan riguardano due ambiti che l’Amministrazione considera strategici per l’accessibilità dell’abitare a Milano: l’estensione delle sole aree di Porto di Mare e Zama-Salomone infatti vale oltre la metà dei 250mila metri quadri di proprietà comunale, distribuiti su 15 aree, inseriti nel Piano straordinario casa. I progetti saranno valutati dalla commissione esaminatrice, nominata oggi: chiuderà i suoi lavori entro l’1 dicembre, per proclamare la graduatoria il 10 dicembre. Le due proposte presentate all’avviso pubblico per la concessione in diritto di superficie per 90 anni delle aree di via Sant’Elia e via San Romanello saranno esaminate dalla commissione tecnica che verificherà la coerenza con gli obiettivi del bando. Giovedì è fissata la prima seduta pubblica per l’apertura delle buste, limitatamente alla documentazione amministrativa. I bandi prevedono che gli alloggi da realizzare sulle aree siano assegnati in locazione a un canone medio non superiore ai 90 euro al metro quadro all’anno (circa 400 euro al mese per 50 metri quadri) e che deve essere applicato per almeno 30 anni. “In questi mesi – prosegue Conte – abbiamo scelto strumenti diversi per aree e obiettivi diversi, con lo scopo non semplicemente di assegnare aree pubbliche, ma di trasformare il patrimonio della città in case accessibili e quartieri di qualità. Senza abitazioni accessibili anche la capacità di Milano di attrarre lavoro, imprese e talenti rischia di indebolirsi. Vogliamo una città che continui a crescere, ma nella quale possano vivere anche i giovani, i lavoratori e le famiglie che ogni giorno la fanno funzionare”.












