Biffi (Assolombarda), Mercosur: tappa in Brasile
Milano – “Da Buenos Aires a San Paolo, seconda tappa della missione del Sistema Confindustria nel Mercosur. Il Brasile – posta Alvise Biffi sui social – è la maggiore economia del blocco, il mercato su cui si gioca la vera prova di scala dell’Accordo UE-Mercosur, ed è anche il primo fornitore regionale di niobio, materia critica di cui l’UE importa l’82% dal Mercosur. Dopo una panoramica del Presidente di ITALCAM Graziano Messana su scenari e opportunità in Brasile, sono seguite le sessioni B2B tra imprese italiane e brasiliane, prima del passaggio in Fiesp. Nell’incontro con il Presidente Paulo Skaf e il Ministro Antonio Tajani, a cui è stata consegnata l’onorificenza di Gran Maestro dell’Ordine al Merito Industriale di San Paolo, è intervenuto il Presidente Emanuele Orsini che ha sottolineato l’importanza della fiducia come collante dei rapporti bilaterali e della necessità di costruire nuove alleanze per un futuro più solido. Una giornata ricca di spunti e incontri, fra cui Milena Del Grosso – Direttrice ITA – ITALIAN TRADE AGENCY, Emil Fehr e Diego Aisa, rispettivamente General Manager e Corporate Area Manager Mapei Brasil, e Cesar Alarcon – CEO and Senior Vice President Region LatAm Pirelli: nostre aziende che qui sono realtà industriali radicate da anni, con strutture, personale e produzione locale. È stata anche una giornata per fare sistema dentro il sistema: ho ritrovato Giuseppe Biazzo e Roberto Santori di Unindustria, Giorgia Garola di Unione Industriali Torino, Chiara Bonino di Unione Industriale Biellese e Alessandro Battaglia di Confindustria Piemonte. Chiudo questi giorni fra Uruguay, Argentina e Brasile con la stessa convinzione con cui li avevo aperti: il Mercosur è già una frontiera di crescita per le imprese di @assolombarda, interscambio a 1,6 miliardi di euro nel 2025, +64,3% dal 2019, prima ancora che un’opportunità da cogliere. Torno a Milano con un compito chiaro: supportare sempre di più le nostre imprese nel mondo, anche grazie al Sistema di cui facciamo orgogliosamente parte”, conclude il presidente di Assolombarda.












