Confcommercio: crescono i furti nei negozi

Confcommercio: crescono i furti nei negozi

Roma – I furti con spaccata sono il reato predatorio che nel 2026 è aumentato più degli altri: a pensarla così è il 38,9% delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi secondo un’indagine di Confcommercio. Dalla quale emerge anche che un terzo delle attività (34,8%) ha già subito una spaccata e il 59,4% tra queste è stato colpito due o più volte. Un’impresa su due (49,9%) teme di subire la medesima sorte nei prossimi mesi e il 51,7% è a conoscenza di casi ai danni di colleghi nella propria zona. La maggior parte delle spaccate (85%) avviene quando l’attività è chiusa. Per proteggersi dal fenomeno, il 42,4% delle imprese ha sostenuto investimenti aggiuntivi spendendo in media 2.950 euro, soprattutto per videosorveglianza (74,6%), ma anche per vigilanza privata (29,8%) e serrande o porte blindate (29,5%). L’82,3% dispone di una copertura assicurativa, totale o parziale, contro i danni provocati dalle spaccate, mentre impianti di videosorveglianza (49,7%) e maggior presenza delle forze dell’ordine (42,3%) sono le misure ritenute più efficaci per garantire la sicurezza del territorio. “Le chiamiamo ‘spaccate’, ma dietro questa parola ci sono furti che provocano danni spesso sproporzionati rispetto al valore della refurtiva: vetrine distrutte, costose riparazioni e attività da rimettere in condizioni di lavorare. A questo si aggiungono la preoccupazione e il senso di vulnerabilità degli imprenditori. I dati della nostra indagine confermano che non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno diffuso che richiede risposte concrete. La sicurezza è un bene collettivo e i suoi costi non possono ricadere soltanto sulle imprese. Servono più prevenzione, una presenza più capillare delle forze dell’ordine e incentivi per gli investimenti in sicurezza. Perché proteggere negozi e pubblici esercizi significa anche difendere la vivibilità e la vitalità delle nostre città”: questo il commento della vicepresidente di Confcommercio con delega alle Politiche della Legalità, della Sicurezza e dell’Etica d’impresa, Patrizia Di Dio.