Milano4MentalHealth: progetti per la salute mentale

Rome, May 2008 - Santa Maria della Pieta' ex mental hospital - Patients with serious psychophysical handicaps still stay in internal residential communities for rehabilitation treatments >< Roma, maggio 2008 - Ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pieta' - Pazienti con gravi handicap psicofisici sono tuttora ospitati in comunita' residenziali interne per trattamenti di riabilitazione

Milano4MentalHealth: progetti per la salute mentale

Milano – Sono migliaia le persone intercettate e sostenute attraverso i progetti sulla salute mentale che il Comune di Milano sta portando avanti investendo circa 4 milioni di euro di fondi europei del programma PN METRO PLUS per il triennio 2024-26. Il bilancio delle attività è stato presentato nell’ambito di Milano4MentalHealth, l’iniziativa del Comune di Milano che ha l’obiettivo di porre la salute mentale al centro del dibattito sociale e politico. Oggi si celebra la Giornata mondiale della salute mentale. Il tema internazionale del 2026, promosso dalla World Federation for Mental Health (WFMH) e ripreso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è “Lived Experiences Heard: Real Voices, Real Change”, traducibile come “Ascoltare le esperienze vissute: voci autentiche, cambiamenti reali”. L’obiettivo è riconoscere il valore delle esperienze delle persone che vivono o hanno vissuto condizioni di disagio psichico, valorizzandone il contributo nella progettazione dei servizi e delle politiche pubbliche. Un messaggio che riconosce le persone non soltanto come destinatarie degli interventi, ma come protagoniste del cambiamento. Un proposito che si riflette nei quattro progetti attivati grazie a due coprogettazioni che vedono il Terzo settore collaborare con l’Amministrazione per la realizzazione delle attività. “Il Comune di Milano – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – ha scelto di fare un investimento importante sulla salute mentale nella sua dimensione sociale. Accanto all’aspetto sanitario, in capo all’SSN, è infatti indispensabile un forte intervento che riguardi l’abitare, il lavoro, la socializzazione, la grave marginalità, l’orientamento e la lotta allo stigma. Laddove troppo spesso l’accesso alle opportunità di cura e benessere è condizionato al reddito e alla ricchezza di ciascuno, Milano sceglie di farsi parte attiva di un processo per superare queste inaccettabili disparità. Abbiamo costruito, insieme al Terzo settore e ai servizi sanitari territoriali, un importante modello di intervento che però merita una linea di finanziamento stabile proporzionata alla complessità dei problemi che emergono in un grande centro urbano come Milano”. AccogliMi Plus è pensato per gli adolescenti e i giovani di età compresa tra i 14 e i 26 anni. L’obiettivo è offrire un supporto psicologico a ragazzi e ragazze intercettando precocemente le fragilità prima che si cronicizzino e, allo stesso tempo, sostenere anche le famiglie e i docenti. Nei quattro anni compresi tra giugno 2022 e giugno 2026 sono stati quasi 10mila i beneficiari del progetto che prevede incontri di gruppo e percorsi individualizzati. In quest’ultimo caso, sono state 1.985 le persone prese in carico. I bisogni più frequenti riguardano ansia, difficoltà relazionali, autolesionismo, conflittualità familiare. Un dato particolarmente significativo è quello secondo cui il 49% dei giovani intercettati non era mai stato precedentemente seguito da nessun servizio di supporto. Accoglimi Plus si rivela quindi un importante mezzo per intercettare precocemente il disagio. Il progetto R3 – Insieme per la Recovery si rivolge a cittadini e cittadine con disagio psichico con l’obiettivo di intraprendere un percorso di inclusione e persone con disagio psichico in uscita dal carcere. Viene attivato un progetto individualizzato che prende in considerazione le diverse aree di bisogno. Da maggio 2024 a giugno 2026 i case manager hanno seguito per percorsi individualizzati 574 beneficiari: 19 sono stati accolti in housing, 146 hanno usufruito di percorsi di counselling e 100 si sostegno educativo, 329 sono stati inseriti in diversi laboratori, 145 coinvolti in azioni per la riqualificazione o la formazione professionale e l’orientamento lavorativo anche attraverso tirocini o percorsi formativi. Il progetto L’arte del Possibile si occupa dell’inclusione lavorativa di persone con disagio psichico e scarse esperienze professionali, in particolare nei quartieri più periferici. Gli interventi consistono nell’attivazione di percorsi formativi e di tirocini per utenti dei servizi psichiatrici. Le attività comprendono, inoltre, laboratori di cucina, ciclologistica, pittura e comunicazione, orientamento per accompagnare i beneficiari nell’individuazione del proprio percorso professionale, tutoraggio dopo l’inserimento lavorativo. Da maggio 2024 a giugno 2026 sono stati 145 i beneficiari. Il progetto Sconfinati affronta la condizione delle persone senza dimora o a rischio di grave emarginazione con disagio psichico. Il lavoro è multiprofessionale e integrato: sostegno psicosociale, assistenza legale, alfabetizzazione, mediazione linguistica, accompagnamento abitativo e lavorativo, fino ai laboratori di orticoltura comunitaria. Da giugno 2024 a settembre 2026, sono state seguite 178 persone – per il 73% uomini e per il 59% di età compresa tra i 18 e i 29 anni – con bisogni molteplici e interconnessi, per le quali il progetto ha rappresentato un aggancio concreto, contrastando la cronicizzazione del disagio e aprendo percorsi di cittadinanza.