Operaio morto al Colosseo: Cgil parte civile
Roma – “L’immane tragedia avvenuta la notte del 22 settembre al Colosseo, con la morte di Andrea Moretti, non solo non sarebbe dovuta mai avvenire: deve essere l’ultima”. È quanto si legge in una lettera inviata dal segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Federico Bozzanca, al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per sollecitare un incontro urgente in cui confrontarsi sul tema della sicurezza sul lavoro nei luoghi della Cultura, “troppo spesso in regime di appalto o subappalto”. Al ministro si chiede la verifica del rispetto rigoroso delle norme e rigore nella predisposizione dei documenti di valutazione di rischio a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle sedi culturali. “Occorrono controlli sugli appalti e subappalti, politiche assunzionali e interventi tempestivi, perché quanto accaduto non si ripeta ancora”, conclude la lettera. ”Ci costituiremo parte civile al processo, come Cgil e Fillea Roma e Lazio”. Lo dice Natale Di Cola, segretario generale di Cgil Roma e Lazio, parlando con i cronisti alla festa del tesseramento della Cgil Roma e Lazio in corso a Villa Lazzaroni, in riferimento alla morte dell’operaio 22enne che stava lavorando all’interno del Colosseo. ”Lunedì tutte le lavoratrici e i lavoratori del Colosseo, non solo del ministero ma anche degli appalti, delle società che svolgono le attività e le maestranze, faranno un’assemblea per decidere quali iniziative mettere in campo – aggiunge – e aprire una vertenza sicurezza che riguarda tutto il mondo del lavoro della cultura. Abbiamo scelto di farlo lunedì per dare sostegno e continuità alla vertenza. Chiediamo che venga fatta chiarezza rispetto a quello che è avvenuto. In questi giorni continuiamo, con i nostri legali, a cercare di capire come contribuire e ci costituiremo parte civile al processo, come Cgil e Fillea Roma e Lazio”. ”Sosterremo la famiglia e sosterremo il processo perché vogliamo giustizia per Andrea”, conclude Natale Di Cola.












