Milano – Lunedì scorso la presidenza del Consiglio dei ministri ha ampliato i poteri di Gianni Confalonieri, già sub commissario all’evento e uomo di fiducia del sindaco Giuliano Pisapia nella partita Expo, “al fine di garantire l’adeguato completamento delle attività amministrative connesse alla chiusura di Expo Milano 2015 e allo smantellamento del sito espositivo”. Confalonieri, dalla data del decreto e fino al 31 dicembre 2016, avrà “i poteri e le funzioni, in particolar modo di garanzia e di controllo” che prima erano del commissario unico Giuseppe Sala. A darne notizia è il Corriere Della Sera. Dal punto di vista tecnico, sostanziale e procedurale la nota, firmata dal sottosegretario di Stato Claudio de Vincenti e concordata con il presidente della Regione e il sindaco, chiarisce una situazione che, dalle dimissioni del commissario Giuseppe Sala, aveva lasciato una sorta di vuoto di potere. Il testo fa riferimento ai vari decreti governativi che hanno regolamentato la gestione commissariale. In particolare, poi, si fa riferimento alla nota protocollata “del 15 gennaio 2016 con la quale il dottor Giuseppe Sala ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Commissario unico a far data dal primo febbraio 2016”. Da qui a dicembre, dunque, sarà Confalonieri a firmare i documenti delle operazioni ancora in corso di smantellamento dei padiglioni. Confalonieri si interfaccerà poi con il collegio dei liquidatori per tutte le parti contabili ancora aperte. Nessuna relazione invece con i compiti della società Arexpo, entrata a tutti gli effetti a occuparsi del futuro dell’area: oggi con l’operazione EXPerience e in futuro con un masterplan che deve essere ancora definito.












