Conferenza internazionale: Milano città per la Pace
Milano – Con una serie di incontri che si terranno dal 6 al 10 novembre, prende il via la prima fase della Conferenza Internazionale “Milano Città per la Pace”, l’iniziativa promossa dal Consiglio comunale per offrire alla città l’opportunità di essere un “ponte per la riconciliazione fra i popoli”. Sindaci, docenti, giornalisti ed esperti impegnati sui temi della pace si confronteranno in nove panel tematici organizzati in vari luoghi della città. Ad inaugurare i lavori, che porteranno all’evento conclusivo in programma nei primi mesi del 2027, l’incontro del 6 novembre alle 10:30 in Aula consiliare dal titolo “Perché le città per la pace?”. Vi prenderanno parte il Sindaco Giuseppe Sala, la Presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e la Sindaca di Andria, Giovanna Bruno, insignita del Premio “L’Isola che non c’è per la Pace 2026”. Con loro, il professor Franco Vaccari, Presidente di Rondine Cittadella della Pace, che terrà una lectio magistralis. La Conferenza Internazionale “Milano Città per la Pace” è un’iniziativa promossa dal Consiglio comunale di Milano con un Ordine del giorno della maggioranza votato a maggio, che si ispira a quanto fatto dal Sindaco di Firenze Giorgio La Pira nel 1955 con il Convegno mondiale dei sindaci per la pace e dal Sindaco di Milano Aldo Aniasi che, negli anni ’70, promosse numerosi incontri tra i rappresentanti delle maggiori metropoli mondiali. Oltre all’evento inaugurale, il programma di questa prima fase prevede nove panel tematici organizzati in vari luoghi della città: dalla Stecca al Museo del Risorgimento, dalle sedi di Ispi, Acli, Confcooperative Milano Navigli e Caritas alla Casa dei Diritti. Interessati anche chiese e luoghi di culto. Diversi i temi scelti, individuati grazie al lavoro dei consiglieri Roberta Osculati e Paolo Petracca, rispettivamente Delegata dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale alla Conferenza di pace e Delegato del Sindaco a partecipare alle reti dei comuni per la pace, che si sono prodigati per l’organizzazione delle iniziative: “Pace, Crisi climatica e conflitti per le risorse”, “Milano e le religioni per la pace, Open day dei luoghi di culto”, “Costruire la pace a partire dai banchi di scuola”, “Europa, continente di pace”, “Economia di pace vs economia di guerra”, “Geopolitica informazione e potere”, “Milano e la sfida della convivenza”, “La pace nuova prospettiva politica” e “Dalla memoria delle vittime alla verità storica”. L’esito di queste giornate di confronti e lavori verrà poi riportato all’evento finale della Conferenza Internazionale “Milano Città per la Pace” in programma nei primi mesi del 2027. L’obiettivo, dichiarato nel documento votato dal Consiglio comunale, è “la stesura di una Carta che impegni tutte le città coinvolte con azioni concrete per favorire processi di pace”. (Imprese-lavoro.com)












