FNM: approvata la semestrale, gli effetti della pandemia

FNM: approvata la semestrale, gli effetti della pandemia

Milano – Il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la presidenza del Dott. Andrea Gibelli, ha esaminato ed approvato la Relazione Finanziaria Semestrale relativa al primo semestre dell’esercizio 2020. L’Utile Netto Adjusted esclude il risultato delle società a controllo congiunto e collegate valutate a Patrimonio Netto. La PFN Adjusted esclude gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12 relativamente agli anticipi sugli investimenti finanziati da Regione Lombardia. Il semestre in esame, in particolare dalla fine di febbraio, ha rilevato gli effetti negativi provocati dalla pandemia globale del COVID‐19, che ha avuto impatti sul sistema produttivo nazionale e regionale, in particolare sulla mobilità e nello specifico sul trasporto pubblico. La situazione è stata resa ancora più complessa nel settore della mobilità collettiva dalla necessità di dover garantire la continuità del servizio in condizioni sicure. Come già ricordato, il Gruppo ha implementato importanti azioni e chiare procedure per salvaguardare la salute dei propri dipendenti e dei propri utenti, nonché per contenere le ripercussioni economiche. Tra il mese di aprile ed il mese di luglio sono stati approvati due interventi normativi al fine di sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri, sia per quanto riguarda la garanzia della corresponsione dei corrispettivi dei contratti di servizio (Legge 24 aprile 2020, n. 27, art. 92 comma 4‐bis, cosiddetto Decreto Cura Italia), sia a parziale compensazione della flessione dei ricavi derivante dalla riduzione del traffico (Legge 17 Luglio 2020, n. 77, art. 200 comma 1, cosiddetto Decreto Rilancio). I ricavi consolidati del primo semestre dell’esercizio in corso si sono attestati a 137,8 milioni di Euro, in calo del 7% rispetto al periodo comparativo dell’esercizio precedente, con andamenti differenziati nelle tre aree di business: nell’ambito della gestione dell’infrastruttura ferroviaria (relativa alla manutenzione, al potenziamento della rete ed alla gestione della circolazione) i ricavi hanno mostrato una crescita del 4,7% derivante principalmente dai maggiori proventi legati alla progettazione e alla direzione  lavori sugli investimenti finanziati da Regione Lombardia (previsti dal Contratto di Programma) e sui finanziamenti per l’acquisto dei nuovi treni, sempre finanziati da Regione Lombardia; i ricavi del trasporto passeggeri su gomma hanno evidenziato una contrazione del 23,6% per effetto principale del calo dei ricavi da servizi di trasporto (‐52%), derivante dalla significativa riduzione della mobilità verificatasi a seguito dell’introduzione dei divieti di circolazione; al contrario, i ricavi derivanti dai contributi previsti dai contratti pubblici hanno evidenziato una crescita del 14% circa rispetto all’anno precedente per effetto della Legge 24 aprile 2020, n. 27 (art. 92 comma 4‐bis)3 che ha previsto il riconoscimento dei corrispettivi sulla base della programmazione contrattuale, nonostante la rimodulazione dell’offerta attuata a seguito dell’emergenza epidemiologica, e dell’effetto economico delle misure compensative introdotte dalla Legge 17 Luglio 2020, n. 77 (art. 200 comma 1, cosiddetto Decreto Rilancio), pari a circa 2,5 milioni di Euro, a parziale mitigazione del calo dei ricavi derivanti dalla bigliettazione; nell’area di business in cui la Capogruppo opera direttamente (RoSCo & Services) e che comprende le attività di locazione di materiale rotabile alle società partecipate operanti nel settore del trasporto pubblico locale e del trasporto merci, nonché i servizi Corporate centralizzati, i ricavi hanno mostrato una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente (‐ 0,2%); in particolare, i ricavi relativi al noleggio di materiale rotabile, pari a 28,3 milioni di Euro, hanno rilevato una crescita del 2,5% per effetto di maggiori canoni di noleggio derivanti dalla nuova flotta E494 noleggiata a DB Cargo Italia e dei locomotori DE520 noleggiati a Trenord. I costi operativi hanno rilevato un decremento pari al 10,8% (‐5,3 milioni di Euro) principalmente per effetto dei minori costi legati al carburante, alla manutenzione degli autobus derivanti dai minori km percorsi ed a minori subaffidamenti a terzi a seguito della riduzione delle corse prevista durante la fase di lock‐down e dai relativi provvedimenti emanati per contenere la diffusione del contagio. I costi per il personale hanno mostrato un decremento del 7,7% (‐4,8 milioni di Euro), per l’effetto combinato dell’utilizzo di ferie residue, di strumenti di supporto al reddito (Cassa Integrazione Generale e Fondo Trasporto Pubblico), del minor ricorso a lavoratori temporanei e di una riduzione dell’organico medio; il numero medio dei dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2020 si attesta infatti a 2.223 unità, in calo dell’1% circa rispetto ad un dato medio di 2.241 registrato nel primo semestre del 2019. Il margine operativo lordo rettificato (che esclude alcuni elementi non ordinari4) è pari a 36,4 milioni di Euro e cioè al 26% dei ricavi consolidati, in calo dello 0,8%, evidenziando una performance migliore rispetto alla dinamica dei ricavi per la riduzione dei costi di gestione delle flotte dell’area mobilità su gomma nonché per la rilevazione di un effetto timing di minori costi per il posticipo di alcuni interventi infrastrutturali previsti dal Contratto di Programma con Regione Lombardia a seguito dell’emergenza sanitaria, ed è così suddiviso tra le tre aree, gestione infrastruttura ferroviaria: l’incremento nel semestre in esame, pari a 1,1 milioni di Euro, è imputabile in parte all’effetto timing sopracitato ed in parte ad un minore organico medio; trasporto passeggeri su gomma: la modesta riduzione del margine da 5,1 a 4,3 milioni di Euro è stata raggiunta attraverso la significativa riduzione delle principali voci di costo (in primo luogo di gestione delle flotte e del personale), nonostante la contrazione dei ricavi derivante dall’emergenza in corso, e attraverso gli effetti compensativi introdotti dalle novità normative; RoSCo & Services: lieve decremento del margine per effetto del maggiore costo del personale.