Caporalato e logistica: da Prefettura e Tribunale la proposta di un Codice

Milano – Tutto è partito dalla vicenda della Ceva Italia, azienda commissariata per sfruttamento e caporalato dal Tribunale di Milano che ha utilizzato il Codice antimafia per smascherare le pratiche dell’azienda. E’ così che, raccogliendo le sollecitazioni di molti, il Tribunale, imprese e sindacati, il Prefetto di Milano ha convocato un primo incontro per costruire il Patto della legalità nel settore della logistica. Il settore della logistica rappresenta il 6% del Pil nazionale e lo sfruttamento dei lavoratori, anche col caporalato è un fatto consolidato. Obiettivo del tavolo convocato dal Prefetto, partendo dalla vicenda Ceva, fare una ricognizione sul sistema imprese, costruendo un percorso virtuoso per evitare i gravi fenomeni di sfruttamento dei lavoratori. Ma per fare ciò, applicando i minimi contrattuali, occorre aumentare il costo delle prestazioni del 20% circa, cosa che le grandi committenze provano a evitare. Ma per bloccare questa spirale serve l’impegno di tutti e la vasta partecipazione all’incontro di oggi fa ben sperare. Perché pagare di più il lavoro, oltre a limitare malaffare e caporalato migliora la qualità delle prestazioni. A breve un nuovo incontro, aperto ai grandi gruppi e alle piattaforme digitali, per definire nei dettagli il Codice.