Al comune di Milano 274 beni confiscati alle mafie

Milano – Sono 274 i beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune di Milano, per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro. Un numero in continuo e progressivo aumento negli ultimi 15 anni: nel 2011 le unità immobiliari erano 147, nel 2016 erano 189. Il trend in crescita – oltre l’86% in più – si conferma anche nel 2026: sono state, infatti, finora sei le acquisizioni di nuovi beni. I dati sono stati raccontati nel corso della prima giornata del Festival dei Beni confiscati, manifestazione organizzata dal Comune di Milano per sensibilizzare e informare la cittadinanza sull’azione di contrasto alle mafie e sul riutilizzo dei beni sottratti al controllo criminale. “Questi numeri – spiega l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé – hanno una doppia valenza: se da un lato ci raccontano quanto sia pervasiva l’infiltrazione mafiosa nei nostri territori, dall’altro ci dimostrano quanto diffusa e significativa possa essere l’azione di contrasto delle istituzioni. Favorire dibattiti e discussioni sul tema, aprire le porte dei beni confiscati alle visite delle scuole, dei ragazzi e delle ragazze, è un modo per rafforzare quegli anticorpi necessari per proseguire in una battaglia di legalità che ha bisogno del contributo di tutti e tutte, a partire da quello dei giovani. Il Festival dei beni confiscati nasce e si rinnova ogni anno proprio per continuare a raccontare i risultati di questo impegno, attraverso le storie degli immobili che vengono restituiti alla collettività e si avviano verso una seconda vita”. Si tratta perlopiù di abitazioni (146 unità), box (43 unità), locali commerciali (30 unità), magazzini (13 unità) e terreni (9). I beni confiscati possono essere utilizzati direttamente dagli enti locali a cui vengono assegnati oppure essere dati in concessione a titolo gratuito ad enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali attraverso avvisi pubblici nell’ambito dei quali i partecipanti devono presentare progetti di utilizzo in linea con le linee di indirizzo date dalle Amministrazioni. Sono attualmente 176 le unità immobiliari date in concessione e sono in corso di assegnazione, attraverso un avviso pubblico, 22 unità immobiliari più 6 pertinenze, tra immobili in scadenza e liberi. Sono invece 29 le unità gestite direttamente dalla Direzione Welfare e Salute del Comune per servizi e attività di tipo sociale, mentre 17 sono in gestione a MM come edilizia residenziale pubblica. La legge prevede, inoltre, che il Comune possa dare in locazione alcuni spazi – soprattutto quelli che hanno una vocazione più commerciale – per poi reinvestire le risorse ricavate sempre in progetti sociali. L’Amministrazione ha fatto questa scelta per 36 unità immobiliari. Gli spazi confiscati sono diffusi in tutti i Municipi, con una maggiore concentrazione nel Municipio 9 (51 unità), nel Municipio 3 (44 unità) e nel Municipio 2 (42 unità). Numeri importanti anche nel Municipio 5 (34 unità), nel Municipio 6 (27 unità), nel Municipio 8 (25 unità), nel Municipio 4 (22 unità) e nel Municipio 7 (17 unità). Il dato più basso è invece quello del Municipio 1 con 12 unità.