Milano, nuovo Centro diurno con la Fondazione Opera San Francesco per i Poveri

Milano – La Giunta comunale ha approvato il Permesso di costruire convenzionato (Pdcc) richiesto dalla Fondazione Opera San Francesco per i Poveri ETS per la realizzazione di una nuova struttura da destinare a un Nuovo Polo di Diurnato, in via Iglesias nel Municipio 2, a nord-est della città.
Per essere definitiva, la delibera dovrà ottenere l’approvazione anche da parte del Consiglio comunale, trattandosi di un Pdcc in deroga al vigente Piano di Governo del Territorio.
“Abbiamo lavorato molto per arrivare a proporre al Consiglio una delibera importante, che permetterà di realizzare un progetto con un significativo impatto sociale – commenta la Vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo –. Il nuovo Centro Diurno verrà realizzato dall’Opera San Francesco per ampliare servizi per la grande marginalità e per rendere più adeguati gli interventi verso chi si trova in difficoltà. Un intervento con una doppia valenza positiva per il quartiere e per la città: un progetto di rigenerazione urbana che riqualifica un’area ex industriale dando risposte concrete ai bisogni di cittadini fragili, un progetto virtuoso di inclusione sociale”.
L’intervento è volto all’edificazione di una nuova struttura che possa assicurare lo svolgimento di pratiche di prevenzione e contrasto alle condizioni di grave marginalità, con l’insediamento di un servizio di interesse pubblico generale di natura sociale.
Il progetto verrà realizzato con il sostegno di Mediobanca, che da diversi anni affianca Fondazione Opera San Francesco per i Poveri nelle iniziative dedicate all’accoglienza e al supporto delle persone in situazione di fragilità sociale ed economica.
La struttura sarà anche la sede in cui ricollocare il servizio Guardaroba di Fondazione Opera San Francesco per i Poveri, utile alla distribuzione del vestiario a chi ne ha bisogno, già presente presso la sede storica di corso Concordia/Kramer, implementandolo e rendendolo autonomo rispetto alle altre attività (oggi infatti “coabita” col servizio Docce e Mensa). Infine, verranno realizzati uffici in grado di ospitare e potenziare le attività di accoglienza e di ascolto psicologico, oggi in funzione presso le altre sedi di Fondazione OSF.
L’area in questione, che si trova in via Iglesias 6-8 e si estende per una superficie territoriale di circa 1.500 mq, insieme ai relativi fabbricati – capannoni e depositi a destinazione prevalentemente produttiva – è di proprietà della Fondazione. Il progetto prevede, attraverso un Permesso di costruire convenzionato, un intervento di nuova costruzione per una SL complessiva di quasi 2mila mq.
Le opere edilizie previste consistono nella conservazione e recupero dei capannoni esistenti, all’interno dei quali verranno implementati i servizi di guardaroba, conservazione e distribuzione del vestiario, e nella demolizione e ricostruzione di una piccola porzione degli stessi capannoni per esigenze progettuali e di bonifica dei terreni. Verrà, inoltre, realizzato un nuovo edificio di tre piani fuori terra, previa demolizione della palazzina esistente e del complesso di tettoie poste all’angolo con via Alghero, e di un piccolo magazzino interno. Sarà edificato anche un nuovo edificio di due piani fuori terra, che verrà adibito a residenza del custode con proprio ingresso dedicato e separato dal complesso, per garantire un presidio di protezione e sicurezza.
Il relativo Permesso di costruire convenzionato viene rilasciato in deroga all’attuale PGT perché non ne rispetta la norma morfologica in tema di allineamento dell’edificio sul confine dello spazio pubblico, ma dal primo piano lo supera per una profondità pari a 1,10 metri, andando a coprire parte del marciapiede esistente. Non rispetta, inoltre, il rapporto di superficie coperta, pari all’88% della superficie fondiaria, andando a superare il limite stabilito in misura massima pari al 60%. La deroga è espressamente prevista dalla legge, laddove il Consiglio comunale ravveda la prevalenza dell’interesse pubblico. In questo caso la valutazione nasce dalla verifica effettuata dagli uffici in sede di istruttoria: la mancata concessione della deroga avrebbe inciso significativamente sulla fattibilità e sulla completezza del servizio proposto. Si è quindi ritenuto prioritario garantire l’integrità del servizio, chiedendo al Consiglio comunale.
Entrando nel dettaglio progettuale, il nuovo servizio Guardaroba consentirà tra l’altro l’apertura del servizio anche all’utenza femminile, e una migliore programmazione degli accessi.
Nella nuova sede di via Iglesias il servizio di accoglienza e di ascolto psicologico troverà maggiore spazio e possibilità di ampliamento, anche in stretta connessione con il Centro Diurno e con il territorio di riferimento. La sua attività sarà indirizzata all’ascolto delle problematiche psicologiche individuali, alle consulenze psicologiche, di psicoterapia, di supporto ai laboratori esperienziali, alla formazione e alla supervisione dello staff e dei volontari.
Il Centro Diurno costituisce un servizio totalmente nuovo e di recente ideazione da parte della Fondazione, rivolto a persone adulte senza fissa dimora o con gravi problemi di emarginazione, isolamento sociale, in condizioni di povertà e con problemi occupazionali, che si pone l’obiettivo di contribuire al raggiungimento della piena autonomia della persona.
Verrà articolato in due diversi percorsi: il Centro Diurno Protetto, rivolto a persone con bisogni complessi che necessitano di percorsi di accompagnamento lunghi ed articolati, anche mediante supporto psicologico costante. Le persone che vi aderiscono hanno la casa come luogo privilegiato per l’incontro e la permanenza.
L’altro percorso sarà il Centro Diurno Aperto, rivolto invece a persone che necessitano di un supporto più leggero di orientamento e cura, con l’obiettivo di essere aperto al quartiere, di accogliere le persone in difficoltà ma con maggiori risorse e tenuta rispetto ai beneficiari del Centro Diurno Protetto.
Il Centro Diurno Aperto si costituirà anche come uno spazio di interazione aperto alla collaborazione con il Municipio 2 per lo svolgimento di attività di interesse del quartiere.