Lavoro e Intelligenza Artificiale
E’ Il Corriere Della Sera ad affrontare il tema dei posti di lavoro a rischio a causa dell’uso dell’intelligenza artificiale. Se ne parla da tempo, ma adesso sta succedendo davvero. Almeno in alcuni settori e almeno negli Stati Uniti, che spesso anticipano le tendenze poi destinate ad arrivare nelle altre economie mature, la perdita di posti di lavoro a causa dell’intelligenza artificiale è già realtà. Gli ultimi dati del Bureau of Labor Statistics americano lasciano pochi dubbi in proposito: come mostra il grafico sotto, i settori più colpiti da una perdita netta di posti di lavoro (al netto dell’amministrazione pubblica, falcidiata dagli interventi di Elon Musk) non sono affatto in crisi. Al contrario: si tratta del settore dell’«informazione» e di quello delle «attività finanziarie». Comprendono settori come l’industria digitale, l’audiovisivo, le banche, le assicurazioni, tutte aree in forte crescita dell’economia americana. Eppure nell’ultimo anno hanno iniziato a perdere rapidamente addetti. Un’occhiata più da vicino rivela che il calo dell’occupazione è concentrato nei mestieri più immediatamente soggetti all’automazione tramite l’intelligenza artificiale. Per esempio (come mostra il grafico sotto) in un solo anno il numero dei lavoratori dell’audiovisivo è collassato di più del 9% e quello in attività come software, analisi dei dati e sistemi digitali è sceso di oltre il 4%.












