Unione Artigiani: bene M5 a Monza, ora corsa contro il tempo

APERTURA AL PUBBLICO DELLA LINEA METROPOLIOTANA M5 LILLA, ALLA STAZIONE DI ZARA, VAGONI SENZA GUIDATORE (Maurizio Maule, Milano - 2013-02-10) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - APERTURA AL PUBBLICO DELLA LINEA METROPOLIOTANA M5 LILLA, ALLA STAZIONE DI ZARA, VAGONI SENZA GUIDATORE (Maurizio Maule, Milano - 2013-02-10) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate -> SAVOIA CATTANEO FARAVELLI

Unione Artigiani: bene M5 a Monza, ora corsa contro il tempo

Milano – “Accogliamo con grande favore il definitivo sblocco finanziario da 576 Mln Euro per il prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano a Monza – dichiara Marco Accornero, Segretario Generale di Unione Artigiani – attendiamo quest’opera da decenni. È la risposta strutturale e non più rimandabile per la mobilità e la competitività del territorio. Tuttavia, esprimiamo un chiaro e forte monito sul rispetto dei tempi amministrativi: nel ringraziare tutti gli enti che ci hanno portato ad un passo da questo risultato storico, siamo di fronte a una vera e propria corsa contro il tempo che non ammette passi falsi o cali di tensione. Noi, con ottimismo, puntiamo già lo sguardo ai lavori. L’opera genererà problemi di viabilità ma garantirà valore per il territorio già nella fase di realizzazione, poi diventerà il volano per l’attrattività del nostro artigianato di eccellenza”. Il cronoprogramma, ricorda Unione Artigiani, è serratissimo. Dopo il passaggio in Conferenza Stato-Regioni fissato per il prossimo 21 maggio e la successiva registrazione alla Corte dei Conti, “è tassativo – è il monito dell’associazione – che MM provveda alla pubblicazione del bando di gara entro il termine perentorio del 30 giugno. Superare questa scadenza significherebbe dover ricalcolare i costi dell’opera con il nuovo prezzario, generando un ulteriore incremento economico che rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti finora e di rimettere in discussione la copertura dell’opera. Le scadenze successive – a partire dall’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2026, propedeutica all’apertura dei cantieri nel 2027 e al completamento previsto entro il 2033 – esigono dunque il massimo rigore gestionale da parte di tutti gli enti coinvolti.” Per il comparto dell’artigianato e delle piccole e medie imprese della Brianza, l’impatto positivo si tradurrà principalmente in cinque direttrici macroeconomiche. La stima di riduzione del traffico (circa 30.000 veicoli in ingresso al giorno evitati e 25 milioni di spostamenti in auto in meno all’anno sulle direttrici critiche come la SS36 e viale Fulvio Testi) permetterà alle nostre micro e piccole imprese di abbattere i tempi morti e i costi di trasporto, migliorando la regolarità delle forniture e l’operatività quotidiana. Il dimezzamento della “distanza economica percepita” tra la Brianza e l’area metropolitana milanese agevolerà la mobilità delle giovani generazioni, rendendo i laboratori e le officine brianzole dell’alto artigianato, del design e della manifattura avanzata mete accessibili per il capitale umano qualificato, contrastando così la carenza di manodopera specializzata. L’insediamento di 11 nuove stazioni fungerà da volano per i valori immobiliari urbani delle aree interessate (tra cui San Rocco, Campania, Marsala, l’area Ospedale San Gerardo/Università e il Polo Istituzionale), con incrementi del valore commerciale e residenziale stimabili, salvo verifiche di mercato, tra il 10% e il 15%, stimolando la rigenerazione urbana a vantaggio delle imprese locali del settore casa, delle costruzioni e dei servizi. Ci auguriamo che vengano tutelati e garantiti spazi per la micro e piccola imprese artigiana e il suo mix produttivo. Il collegamento diretto faciliterà l’accesso sostenibile ai grandi poli attrattivi monzesi (Villa Reale, Parco e Autodromo), convogliando flussi di visitatori internazionali e locali direttamente verso il tessuto commerciale e dell’artigianato artistico e di servizio del territorio. L’apertura dei cantieri per un’opera di questa portata genererà, fin dalle prime fasi, un impatto asimmetrico positivo sulla filiera delle costruzioni, dell’indotto logistico e dei servizi tecnici della provincia. Ci sarà poi spazi per decine di imprese artigiane nell’ambito delle finiture e delle sub-forniture. Sotto il profilo metodologico, è necessario mantenere un approccio di cautela: gli impatti reali sul PIL locale e sulla produttività aggregata dipenderanno strettamente dalla capacità dei Comuni e degli enti locali di coordinare i Piani di Governo del Territorio (PGT) e il Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma attorno ai nuovi nodi di interscambio, evitando il rischio di una polarizzazione passiva verso il capoluogo milanese. Unione Artigiani vigilerà con attenzione costante su ogni singola fase del cronoprogramma. “Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un giorno: la competitività del sistema economico monzese e brianzolo e l’efficienza dei collegamenti per le nostre imprese – conclude Accornero – dipendono strettamente dal rispetto della scadenza del 30 giugno.”