Revisione Incentivi all’innovazione: Italian Tech Alliance chiede una rapida attuazione della legge delega, semplificazione, rapidità e coerenza
Il Direttore Generale di Italian Tech Alliance Francesco Cerruti è stato audito in rappresentanza dell’associazione oggi presso le Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera nell’ambito dello schema di decreto legislativo per la revisione degli incentivi alle imprese. Nel corso dell’audizione, l’associazione ha evidenziato come l’ecosistema italiano dell’innovazione abbia registrato negli ultimi anni uno dei più alti tassi di crescita annui tra i Paesi dell’Unione Europea. Una dinamica positiva, soprattutto alla luce del ritardo storico del settore nel nostro Paese, che tuttavia non si traduce ancora in una massa critica adeguata. In termini assoluti, infatti, l’ecosistema italiano continua a mantenere dimensioni contenute. A frenare lo sviluppo restano infatti la prudenza di alcune categorie di investitori, in particolare corporate e soggetti istituzionali come fondi previdenziali e assicurativi. Una situazione che rappresenta non solo un limite, ma soprattutto un’opportunità mancata per l’Italia dal momento che le startup e le PMI innovative contribuiscono in modo determinante al progresso scientifico, alla creazione di occupazione qualificata e alla valorizzazione dei talenti, spesso giovani, troppo frequentemente costretti a cercare altrove opportunità adeguate. Durante l’audizione Italian Tech Alliance ha sottolineato l’importanza del lavoro di revisione in corso, volto a rendere più strutturali ed efficaci le politiche di sostegno, in linea con gli obiettivi del Fondo per la Crescita Sostenibile. In particolare, è stata ribadita la necessità di una rapida attuazione della legge delega, come previsto dall’Articolo 3 del decreto. Secondo quanto emerge dalla Relazione sugli interventi a sostegno delle attività produttive elaborata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Invitalia, il sistema attuale conta ben 2.734 programmi agevolativi tra livello nazionale e regionale, di cui 43 gestiti dal Ministero e 10 privi di una chiara razionalizzazione. Una frammentazione che rischia di disincentivare proprio chi dovrebbe essere sostenuto, scoraggiando imprese e investitori meno avvezzi alla complessità burocratica. Pur riconoscendo il valore dell’intervento normativo, l’associazione ha infine richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare la riforma con azioni concrete, tempistiche certe e una maggiore coerenza tra aspettative e strumenti realmente disponibili. In un contesto economico complesso, è essenziale garantire politiche credibili, efficaci e immediatamente operative per sostenere la crescita dell’innovazione in Italia. Italian Tech Alliance è l’associazione italiana del venture capital, degli investitori in innovazione (business angel, family office e corporate) e delle startup e PMI innovative italiane. È stata fondata nel 2019 dai gestori dei principali fondi di venture capital attivi in Italia e oggi conta oltre 80 soci investitori, oltre 130 tra le principali startup e imprese innovative italiane e circa 40 soci sostenitori. Gli investitori di Italian Tech Alliance gestiscono asset per oltre 4 miliardi di euro e hanno investito in oltre 250 startup italiane ad alto potenziale di crescita e a forte contenuto tecnologico. Uno degli obiettivi dell’associazione è fare in modo che le imprese innovative possano dare un contributo significativo alla crescita del nostro Paese, anche attraverso una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana sui temi dell’innovazione e dello sviluppo.












