44 milioni di euro recuperati in Lombardia: la CGIL presenta il bilancio 2025 delle vertenze

44 milioni di euro recuperati in Lombardia: la CGIL presenta il bilancio 2025 delle vertenze

L’area vertenze e procedure concorsuali della CGIL Lombardia presenta il bilancio dell’attività per l’anno 2025: un anno che segna il definitivo consolidamento del trend di ripresa post pandemia, registrando volumi di assistenza straordinari a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori della regione. Con un totale di 21.260 pratiche gestite, l’attività degli uffici vertenze si conferma un presidio di legalità e giustizia sociale fondamentale nel mercato del lavoro lombardo. Il dato più rilevante riguarda il beneficio economico diretto per le persone iscritte: nel corso dell’ultimo anno, la CGIL Lombardia ha permesso di recuperare ben 44.635.606 euro a favore di lavoratori e lavoratrici, una cifra cruciale in un contesto di perdurante crisi del potere d’acquisto e difficoltà economica per molte famiglie. I numeri della tutela: dai licenziamenti al recupero crediti. L’assistenza fornita si è articolata su diversi fronti. Recupero crediti: 3.289 casi seguiti per mancato pagamento di stipendi e spettanze arretrate. Licenziamenti e violazioni contrattuali: 1.549 impugnazioni per licenziamenti ritenuti illegittimi, di cui 714 per giustificato motivo oggettivo (economico) e 516 per motivi disciplinari/giusta causa. Crisi d’impresa: 2.736 pratiche avviate nell’ambito di procedure concorsuali, con una netta prevalenza di interventi legati alla Liquidazione Giudiziale. Consulenza e dimissioni: 6.420 pratiche di assistenza per le dimissioni telematiche, un fenomeno che mostra una costante decrescita negli ultimi anni. Sotto il profilo di genere, il ricorso agli uffici vertenze vede una prevalenza maschile (60%). Per quanto riguarda i settori merceologici, la pressione maggiore arriva dal comparto del Terziario e dei Servizi, seguito dall’Industria Metalmeccanica, dal Pubblico Impiego e dall’Edilizia. Se il licenziamento economico rimane la principale causa di contenzioso individuale, il 2025 evidenzia un’evoluzione preoccupante: l’impennata di segnalazioni per malessere organizzativo, mobbing e disagio psicofisico. “Siamo di fronte a un fenomeno destinato a espandersi ulteriormente”, avverte Fabrizio Petroli, coordinatore degli uffici vertenze della CGIL Lombardia. “Il benessere di chi lavora è sotto attacco, ma non è l’unica emergenza. Osserviamo infatti un aumento critico delle crisi d’impresa, con un ricorso sempre più massiccio a liquidazioni giudiziali e concordati preventivi nei tribunali lombardi. Preoccupa, inoltre, l’esplosione della ‘composizione negoziata della crisi’: uno strumento che, pur nascendo per prevenire la cessazione dell’attività, si rivela spesso l’anticamera di una crisi irreversibile.” I risultati ottenuti dimostrano che la CGIL Lombardia garantisce risposte concrete ai bisogni delle persone. La tutela si conferma un pilastro della dignità del lavoro in Lombardia.