Milano, grattacielo di piazza Aspromonte: il comune “persona offesa”

Milano, grattacielo di piazza Aspromonte: il comune “persona offesa”

Milano – Sul caso del “Hidden Garden” in piazza Aspromonte a Milano che riguarda la costruzione di un nuovo edificio residenziale di 7 piani (circa 27 metri di altezza) all’interno di un cortile preesistente, un progetto che ha generato notevoli polemiche e inchieste giudiziarie, l’Amministrazione comunale, con una delibera di Giunta, ha confermato la volontà di prendere parte al processo in qualità di persona offesa, subentrando così al gruppo di cittadini che di recente si sono costituiti parte civile in sostituzione dell’Ente. Il Comune non aderisce all’azione popolare intrapresa dal suddetto gruppo di cittadini, riservandosi di esercitare un’autonoma azione civile risarcitoria nel caso in cui, al termine del processo, vengano accertate responsabilità degli imputati. La decisione di non costituirsi parte civile è, peraltro, coerente con quanto già precedentemente stabilito dalla delibera approvata nel febbraio 2024, che aveva escluso l’interesse a costituirsi parte civile nei procedimenti penali aperti. L’Amministrazione ritiene opportuno prendere parte al processo in qualità di persona offesa, in quanto senz’altro interessata all’accertamento della portata legittima o abusiva dell’intervento edilizio in questione, riservandosi comunque di esercitare l’azione civile – come consentito dall’ordinamento giuridico – nel caso in cui fossero confermate le responsabilità ipotizzate. Nell’ipotesi in cui il Giudice dovesse consentire al gruppo di cittadini in questione di proseguire l’azione popolare in sostituzione del Comune, l’Amministrazione intende sollevare eccezione di legittimità costituzionale, nella convinzione che tale azione (art. 9 d.lgs. 267/2000) non possa essere ammessa in contrasto con la volontà dell’Ente, ma solo in mancanza di manifestazione di volontà dello stesso.