Turni illegali dei medici specializzandi a Brescia
Brescia – Duecento, anche 250 ore al mese. È il monte-ore di lavoro totalizzato da alcuni specializzandi di Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università di Brescia, ne scrive Il Corriere Della Sera. Peccato che, per legge, i medici in formazione non dovrebbero superare le 48 ore medie di lavoro a settimana. Sia a tutela loro, sia dei pazienti di cui devono occuparsi negli ospedali dove fanno tirocinio (nel caso di Brescia, gli Spedali Civili e altre strutture della provincia). «Orari illegali», attacca l’Associazione liberi specializzandi (Als), che ha scritto all’ateneo, agli Spedali civili, all’Ispettorato del lavoro e al ministero dell’Università per denunciare il mancato rispetto delle norme e per chiedere che vengano subito rivisti i turni. Una mail inviata dal personale amministrativo a più utenti, compresa la direttrice della Scuola di specializzazione, certifica che «la quasi totalità» degli specializzandi interni ha totalizzato più 200 ore mensili. Alcuni superano le 250, con «giornate lavorative di oltre 10, 11 anche 12 ore al giorno, a fronte delle 8 ore richieste dal contratto». E aggiunge: «Non le recupererete mai», esprimendo comunque gratitudine per l’impegno assicurato.







