CGIL, Milano Città dei Saperi: il caso Rai
Milano – La RAI a Milano. Una storia da trasmettere, un futuro da riprendere. Per “Milano Città dei Saperi”, l’iniziativa organizzata da SLC CGIL Milano che oggi ha sollevato alcuni temi: il trasferimento della sede da Corso Sempione al Portello entro il 2029 è una decisione storica — ma finora è solo un piano immobiliare. Il piano industriale non si vede. Corso Sempione non può finire al mercato: quell’edificio progettato da Gio Ponti merita di diventare un polo culturale, un museo della televisione, una scuola dei mestieri audiovisivi. Perché il servizio pubblico a Milano deve fare di più: nuove produzioni, nuovi formati, un dialogo vero con la cultura, lo sport, la formazione di questa città. E perché il lavoro conta. La RAI è un presidio di competenze rare, che l’esternalizzazione sta disperdendo. Non si chiede di fermare il cambiamento — si chiede che abbia un senso. Industriale. Editoriale. Sociale. Culturale. Grazie a tutti i partecipanti: Federico Simonelli (Coordinamento CDR TGR Usigrai) Paolo Zanetti Polzi (SLC CGIL Milano) Carlo Verdelli (giornalista) · Roberto Natale (CDA Rai) · Gianluca Latini (Direttore Centro di Produzione RAI Milano) · Marco Plini (Direttore Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi) · Sabrina Gandolfi (giornalista) · Sara Zambotti (antropologa e conduttrice radio) · Duccio Forzano (regista) · Gian Franco L. Arman (storico RAI) · Gianmarco Posa (RSU SLC CGIL) Riccardo Saccone (SLC CGIL Nazionale)












