Sondaggio Youtrend sulla sanità lombarda

Sondaggio Youtrend sulla sanità lombarda

Milano – Quasi otto lombardi su dieci (78%) ritengono che la spesa pubblica per la sanità debba essere aumentata, e che vada utilizzata soprattutto per assumere nuovi medici di medicina generale (è una delle priorità per il 47%), medici ospedalieri (45%) e nuovi infermieri (37%). Quasi sei lombardi su dieci, il 57%, ritengono che la sanità lombarda sia peggiorata negli ultimi vent’anni e, nonostante le grandi eccellenze sanitarie della nostra regione e la qualità dei nostri professionisti, il 52% ne ha nel complesso, purtroppo, un giudizio negativo. Pesa soprattutto il tema dei tempi di attesa: responsabilità della Regione per la maggioranza dei cittadini. Lo dicono i dati di un sondaggio commissionato dal gruppo regionale lombardo del Pd alla società di sondaggi Youtrend che, nella settimana tra il 16 e il 23 febbraio, ha intervistato 1.209 cittadine e cittadini lombardi maggiorenni, distribuiti su tutto il territorio. Il giudizio generale dei lombardi sulla sanità regionale è prevalentemente, seppure di poco, negativo (52%). A fare la differenza sono i giudizi meno sfumati: i pareri molto negativi sono l’11%, solo il 5% quelli molto positivi. Ma è la tendenza a dare un’indicazione più chiara: il 45% dei lombardi ritiene che negli ultimi vent’anni sia peggiorata e un ulteriore 12% che sia molto peggiorata (totale “peggiorata” + “molto peggiorata” 57%), mentre solo il 19% ritiene che sia migliorata e il 2% molto migliorata (totale 21%). È rilevante che in una regione che sia per le elezioni nazionali che per le regionali ha votato a destra nelle ultime tornate, la maggioranza dei cittadini dia un giudizio negativo sulla gestione della sanità negli ultimi due anni tanto al Governo quanto alla Regione: il 63% giudica negativo l’operato del Governo (di cui il 22% “molto negativo”) e solo il 31% positivo; il 58% giudica negativo l’operato della Regione, solo il 37% positivo. Il problema più sentito è quello delle liste d’attesa per visite, esami diagnostici e operazioni chirurgiche: lo è per l’85% dei lombardi, per il 61% è in cima alla lista dei problemi più rilevanti, ma anche tra chi non lo indica come principale, per una persona su quattro (24%) è un tema da affrontare. Segue la carenza di medici, personale sanitario e infermieri, che per il 13% è il primo problema, per un ulteriore 29% è uno dei problemi che indeboliscono la sanità. Le responsabilità delle disfunzioni della sanità lombarda, analizzate problema per problema, sono attribuite per la maggioranza alla Regione, tranne che per la carenza di medici e personale sanitario. Il 57% imputa alla Regione le lunghe liste d’attesa, il 58% il peso eccessivo della sanità privata, il 65% la modalità di prenotazione troppo complessa e anche l’eccessiva distanza da ospedali e presidi sanitari. La carenza di medici, invece, è responsabilità del governo per il 54% e per il 37% della Regione. L’azione del governo e della Regione per contrastare le liste d’attesa è bocciata dalla maggioranza dei cittadini: inefficace per il 55% quanto fatto dalla Regione, per il 57% l’operato del Governo. Anche sui provvedimenti per aumentare la disponibilità dei medici di medicina generale, il 53% boccia l’azione delle due istituzioni. Le assunzioni di nuovo personale sono una delle azioni prioritarie per i lombardi, mentre un quarto ritiene anche che vadano aumentate le retribuzioni tanto dei medici quanto degli infermieri. Il giudizio largamente maggioritario è che vada aumentata la spesa sanitaria.