Università: il Politecnico di Milano si conferma tra i le prime in Europa

Università: il Politecnico di Milano si conferma tra i le prime in Europa

Milano – Cresce il numero di atenei italiani in classifica (più 25 per cento), ma le buone notizie finiscono qui perché nella nuova classifica Quacquarelli Symonds sulle migliori università d’Europa – il QS Rankings Europe 2026 – pubblicata dal Corriere Della Sera il nostro Paese, in generale, arretra: delle 51 università precedentemente censite, solo 14 salgono in classifica, 35 scendono e due restano stabili. Segno che la cronica scarsità di fondi per università e ricerca ci penalizza non solo rispetto al ricchissimo sistema americano e a quello sempre più competitivo delle università asiatiche ma anche ai sistemi universitari più vicini al nostro. In testa si conferma il Politecnico di Milano, che per la prima volta a giugno scorso è entrato anche nella top 100 mondiale: il PoliMi è 45esimo in Europa, ma un anno fa era 38esimo. Stesso discorso per le altre tre università italiane nella top cento europea: l’Alma Mater di Bologna è 59esima, ma perde 11 posizioni, idem la Sapienza di Roma 77esima (era 66esima). Al quarto posto Padova, 92esima (era 87esima). In controtendenza l’Università di Tor Vergata che quest’anno scala ben 17 posizioni e entra nella top 150 (l’anno scorso era 167esima). Bene anche Trento al 174esimo posto (era 186esima) e Pavia, 178esima (era 196esima). (…) Gli atenei italiani godono di un ottima reputazione sia accademica (Sapienza in testa) che presso i datori di lavoro (Politecnico di Milano in testa), ma sono fortemente penalizzati dal sottofinanziamento cronico che penalizza la didattica (pochi docenti in rapporto agli studenti) e la ricerca (si può essere bravi a fare tanto con poco, ma c’è un limite) e in ultima istanza rende le nostre università poco attrattive per studenti e docenti internazionali (nessun nostro ateneo entra fra i primi 100 in questa specifica voce). La Sapienza è comunque prima nella capacità di fare rete nella ricerca con gli altri atenei internazionali. L’Università Vita-Salute San Raffaele è prima per numero di pubblicazioni, mentre la Liuc di Castellanza (Varese) è prima per l’impatto delle pubblicazioni, misurato dal numero di citazioni. La Cattolica è prima per mobilità internazionale degli studenti.