Urbanistica a Milano, la Procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione per il caso «Torre Milano»
Milano – Non si può «scusare», cancellando i reati commessi, «l’interpretazione errata della legge da parte di soggetti», come gli imputati, tra cui «dirigenti di un importante Comune con esperienza pluridecennale maturata negli uffici dell’edilizia», funzionari esperti «e imprenditori e progettista di pari competenze nel campo dell’edilizia». Anzi – scrive Il Corriere Della Sera – «sono tenuti ad una speciale diligenza e prudenza circa la conoscenza e applicazione delle leggi». Lo scrive la pm di Milano Marina Petruzzella, che ha firmato il ricorso, direttamente in Cassazione, contro la sentenza di primo grado del Tribunale che, il 16 giugno, ha assolto tutti e otto gli imputati, tra costruttori, progettista, ex dirigenti e funzionari del Comune, «perché il fatto non costituisce reato» dalle imputazioni di abuso edilizio e lottizzazione abusiva sul caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa, ossia il primo verdetto su uno dei tanti procedimenti sull’urbanistica milanese. (…)












