Usa: 120mila licenziati a causa dell’arrivo dell’Intelligenza Artificiale

Milano – Centoventimila tagli attribuiti all’AI in nove mesi negli Stati Uniti. Trentamila annunciati solo da Amazon. Ora, Microsoft offre incentivi all’esodo a una platea potenziale di 60mila dipendenti, mentre nei Paesi Bassi persino il governo vuole eliminare 25mila posti pubblici in dieci anni. Dietro questi numeri, però – scrive Il Corriere Della Sera – non c’è un’unica storia. C’è chi automatizza il lavoro, chi ridisegna l’organizzazione e chi taglia per trovare risorse da investire proprio nell’AI. Secondo Challenger, Gray & Christmas, da gennaio l’intelligenza artificiale è stata indicata come la causa di 120.136 tagli del personale in Usa, il 21% dei 573 mila complessivi. Quasi uno su cinque. Nel 2025 i tagli annunciati e attribuiti all’AI erano stati circa 55 mila. […] Block, la società di pagamenti fondata da Jack Dorsey, ha annunciato oltre 4 mila tagli, quasi metà dell’organico, sostenendo che l’AI consente ormai di fare di più con meno persone. Anche Atlassian ha collegato chiaramente i 1.600 esuberi all’autofinanziamento dell’AI; HP ne ha stabiliti fino a 6 mila. E ora Microsoft che, dopo i 4.800 annunciati a luglio, propone uscite volontarie in Usa, Canada, Uk e India.
Ridurre il personale può servire a migliorare i margini e a liberare risorse. Microsoft investirà quest’anno 175 miliardi di dollari, soprattutto in infrastrutture e AI; Amazon 220; Meta fino a 145, mentre ha annunciato una raccolta da 95 miliardi, alla quale Nvidia, il colosso dei chip, parteciperà con 3 miliardi. E in Europa? Barclays ha previsto circa 5 mila tagli, Allianz Partners fino a 1.800. Intesa Sanpaolo programma 12.400 uscite, metà delle quali recuperate con assunzioni di giovani. Ma la mannaia arriva anche nel pubblico: l’Olanda punta a ridurre di un quinto il personale statale per risparmiare 3,5 miliardi: nel 2027 dirà come intende usare l’AI per raggiungere l’obiettivo. […] Secondo l’Ocse, tra le professioni maggiormente esposte all’AI figurano manager e specialisti della finanza, chiamati a confrontarsi con algoritmi capaci di svolgere una parte crescente delle loro attività. […] Negli Usa, secondo Stanford, tra i 22 e i 25 anni l’occupazione nelle professioni più esposte all’AI è cresciuta del 19% in meno rispetto a quella dei coetanei impiegati in altre attività.