Al Galeazzi progetto pilota per il riciclo delle pellicole protettive

Milano – Ridurre concretamente l’impatto ambientale dei dispositivi utilizzati ogni giorno nelle strutture sanitarie, partendo da un gesto semplice come separare e raccogliere correttamente i materiali destinati al recupero. È questo l’obiettivo del nuovo progetto pilota promosso da Ambu, azienda leader nelle tecnologie monouso, avviato presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio che ha sposato l’idea di introdurre un sistema di raccolta dedicato per i liner, le pellicole protettive in plastica degli elettrodi Ambu normalmente destinate al rifiuto indifferenziato.
L’iniziativa nasce dalla volontà di intercettare questo flusso di materiale e avviarlo a un corretto processo di recupero e riciclo, trasformando una pratica quotidiana in un’opportunità concreta per ridurre la produzione di rifiuti e favorire l’economia circolare anche all’interno delle strutture sanitarie.
Il progetto italiano prende spunto da un’esperienza già realizzata in Australia presso il Cabrini Malvern Hospital, dove le pellicole in PET degli elettrodi ECG venivano raccolti separatamente attraverso contenitori dedicati distribuiti nei reparti. L’esperienza australiana ha rappresentato un benchmark importante per la progettazione dell’iniziativa italiana, sviluppata in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.
Nell’ambito del progetto sono stati distribuiti 20 contenitori per le pellicole protettive in plastica in alcuni ambulatori di cardiologia, prericovero e holter dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, dell’Istituto Clinico San Siro e di Palazzo della Salute-Wellness Clinic. I contenitori, appositamente etichettati, sono destinati esclusivamente alla raccolta delle pellicole protettive in plastica degli elettrodi Ambu. Il materiale raccolto sarà successivamente ritirato e avviato al recupero dalla ditta Zanetti.
Per garantire la corretta gestione della raccolta, il progetto è stato accompagnato da una specifica attività di formazione rivolta al personale sanitario. Referente per l’IRCSS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio è la Dott.ssa Elisa D’Angelo, responsabile del Servizio Ambiente Salute e Sicurezza dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, che ha contribuito allo sviluppo e all’implementazione dell’iniziativa all’interno della struttura.
“La sostenibilità diventa realmente efficace quando riesce a tradursi in azioni semplici, concrete e facilmente integrabili nella quotidianità di chi lavora in ospedale. Con questo progetto vogliamo dimostrare che anche un gesto apparentemente piccolo, come separare correttamente un liner, può contribuire a ridurre concretamente l’impatto ambientale e a promuovere un modello più circolare nella gestione dei materiali sanitari” – afferma Lorenzo Ravini, Product Manager A&PM Ambu Italia. “L’iniziativa avviata al Galeazzi-Sant’Ambrogio rappresenta per noi un importante progetto pilota e ci auguriamo che possa contribuire a sviluppare sempre più una cultura della circolarità nel settore sanitario. Il nostro auspicio è che l’esperienza possa essere replicata e che anche altre strutture che utilizzano i nostri elettrodi possano chiederci di sviluppare iniziative analoghe, creando progressivamente una rete di realtà impegnate a trasformare la raccolta e il recupero dei materiali in una pratica sempre più diffusa.”
“Prendere parte a un progetto che unisce innovazione, responsabilità ambientale e attenzione alla salute rappresenta per l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio un’importante opportunità. Promuovere una sanità più sostenibile significa infatti ripensare anche i piccoli gesti della quotidianità, trasformandoli in comportamenti virtuosi e capaci di generare un impatto positivo. Curare i pazienti significa anche prenderci cura del pianeta: per questo siamo orgogliosi di aver aderito a questa iniziativa e di poter contribuire, insieme ad Ambu, alla costruzione di un modello di sanità sempre più attento all’ambiente e orientato all’economia circolare” – afferma Dott.ssa Elisa D’Angelo, responsabile del Servizio Ambiente Salute e Sicurezza dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.