Comunali, Stanzione (Cgil Milano): “Oggi segnale di unità del campo progressista, Milano ridefinisca la sua vocazione produttiva”
Milano – “Registriamo una convergenza totale sulla proposta di rendere centrale la discussione politica sul futuro economico di Milano”. Così Luca Stanzione, segretario generale della CGIL di Milano, nelle conclusioni del tavolo con la coalizione di centrosinistra alla Camera del Lavoro. L’incontro si è chiuso con la richiesta di numerosi esponenti dei partiti di aggiornare il tavolo di coalizione politica e sociale. Stanzione ha sottolineato la condivisione, tra le diverse forze politiche presenti, di parole chiave come redistribuzione e aziende partecipate: “Quando mettiamo al centro i temi sociali ed economici, il campo progressista trova un grado di condivisione. Il metodo che ci siamo dati oggi è quello con cui dovremo andare avanti”. La proposta è di una vocazione identitaria oltre che economica per la città: “Se ci chiamiamo Mediolanum, la terra di mezzo, la nostra vocazione antropologica è stare in mezzo: non chiudere Milano al rapporto con il resto del Paese, né alla sua dimensione europea”. Un richiamo, ha detto Stanzione, alla tradizione dei sindaci socialisti milanesi che usarono le aziende partecipate per riequilibrare il mercato, non per sostituirlo: “Serve tornare a una vocazione pubblica”. Il segretario ha citato le stime: crescita del Pil milanese all’1,6% nel 2026, dato positivo rispetto alla media nazionale ma “straordinariamente negativo” se confrontato con il +6% medio degli anni passati. Tutti i settori tradizionali – commercio, logistica, industria – registrano un rallentamento nella creazione di posti di lavoro stabili. Stanzione continua a rivendicare, attraverso il manifesto Città dei Saperi, la centralità di una fascia di circa 450mila lavoratori tra ricerca e innovazione, pubblici e privati, in crescita nell’ultimo decennio: “Milano resta la città che deposita più brevetti del Paese, anche se in calo”. Ha inoltre respinto la narrazione sulla polarizzazione tecnologica: “L’intelligenza artificiale farebbe sparire la fascia intermedia delle figure lavorative: è vero altrove, ma a Milano questa fascia è aumentata”. Prioritario è anche il tema casa, il segretario Cgil rilancia il modello ispirato a Vienna: un fondo pubblico di garanzia per l’edilizia a proprietà indivisa. L’obiettivo indicato è di 45mila alloggi in cinque anni, in media da 70 metri quadri. Stanzione ha anche proposto di estendere le linee di credito già attive per le attività commerciali al sostegno abitativo degli studenti fuori sede. “Occuparsi di politica economica significa occuparsi della struttura economica della città”, ha detto Stanzione, sollecitando la coalizione a tradurre l’analisi condivisa in un percorso comune: “Il tema è se condividiamo il fatto che il governo della città possa darsi una visione di sviluppo economico per l’area metropolitana, per non subire disegni che la politica non decide”. “Non ci si è limitato solo a condivisione generale di politica economica ma entrati nel dettaglio di interventi che gli enti locali possono mettere in campo a partire dal Pgt”, chiude Stanzione.












