Trenord: rincari fino al 7%

Trenord: rincari fino al 7%

Milano – Il Corriere Della Sera mette a fuoco i rincari dei mezzi pubblici. Agosto alle spalle, si volta pagina, anche per i pendolari e per chi torna a salire sui mezzi pubblici. Per i viaggiatori di Trenord significa mettere mano al portafogli. I ricarichi delle tariffe sono stati stabiliti in piena estate, a metà luglio, dalla giunta regionale. Ma gli effetti si vedono da oggi, 1° settembre. La rimodulazione è stata calcolata sulla base di parametri precisi: ci sono l’aggiornamento Istat dell’inflazione, l’incremento della quantità e qualità dei servizi (puntualità, integrazione tariffaria, contrasto all’evasione tariffaria, materiale rotabile o della flotta, soddisfazione dell’utenza tramite un sondaggio, sicurezza, fruibilità dei servizi per le persone con disabilità). La delibera parla del 3,889 per cento in più per i mezzi di Trenord. Gli incrementi percentuali variano da una fascia chilometrica a un’altra. In alcuni casi la tariffa aumenta di oltre il 7 per cento. Ad esempio per un viaggiatore che deve percorrere in seconda classe tra i 16 e i 20 chilometri, il biglietto da 2,70 euro vale da oggi 2,90 euro. Gli aumenti impattano anche sugli abbonamenti: per fare 26 chilometri bisogna spendere 3 euro in più al mese (da 65 a 68 euro). Per quanto riguarda i mezzi di Atm, ci sarebbe potuto essere un aumento dell’1,857 per cento, sempre da delibera della giunta regionale, ma la quota è stata assorbita dal Comune di Milano, usando soldi dalle proprie casse