Caporalato Bari, Confintesa: certificazione dei CCNL e tracciabilità reale delle retribuzioni
Roma – «Il caso di Bari, sul quale la magistratura sta accertando le responsabilità individuali degli indagati, mette in luce con precisione un meccanismo che denunciamo da tempo: la contrattazione collettiva applicata solo formalmente, senza controllo effettivo sul salario reale, apre lo spazio a fenomeni di sfruttamento. Il contratto in busta paga trasmesso al flusso Uniemens e che contribuisce a formare le statistiche dei contratti applicati, è quello nazionale di settore, ma la retribuzione effettiva è minore, attraverso la restituzione in contanti di una parte della somma bonificata. È lo schema tipico che, dal 2018, la legge stessa ha voluto rendere impossibile con il divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni previsto dall’articolo 1 comma 910 della Legge 205/2017.» «Se il meccanismo di tracciabilità è stato aggirato — come sostiene l’accusa — nonostante il bonifico, significa che il sistema di controllo va rafforzato. Non basta il pagamento tracciato: serve la verifica ex post della coerenza fra retribuzione bonificata e reale disponibilità economica del lavoratore. Ed è indispensabile che la certificazione dei CCNL diventi sostanziale, come Confintesa chiede da tempo e per la quale ha trasmesso una proposta di legge, già depositata alla Camera dei Deputati.» «La vicenda ripropone anche il tema della vigilanza sui contratti pubblici: l’articolo 30 commi 3 e 4 del Codice degli Appalti pone in capo al committente pubblico specifici obblighi sulla regolarità retributiva delle imprese affidatarie. Ai Comuni e alle amministrazioni committenti chiediamo di rafforzare le procedure di verifica ex post.» «Infine, il coinvolgimento professionale contestato al consulente del lavoro non deve tradursi in un attacco alla categoria, ma in un rafforzamento della vigilanza deontologica affidata al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro. La stragrande maggioranza dei consulenti opera con integrità: proprio a tutela di quella maggioranza serve una risposta professionale forte quando emergono condotte contestate.» Lo dichiara Francesco Prudenzano Segretario Generale Confintesa.












