Milano, casa, Erp: assegnazione 65 alloggi comunali

Milano, casa, Erp: assegnazione 65 alloggi comunali

Milano – E’ online da questa mattina l’avviso pubblico per l’assegnazione di 65 alloggi di proprietà comunale realizzati nell’ambito del Piano Operativo Regionale (POR), in attuazione del Programma nazionale di edilizia residenziale “20.000 abitazioni in affitto”. Le unità abitative messe a disposizione dall’Amministrazione sono collocate nei Municipi 3, 4, 6 e 8. Gli appartamenti saranno dati in affitto a canoni accessibili, a costi parametrati in base anche al reddito del nucleo familiare assegnatario. Sono destinati a nuclei che pur non avendo i requisiti economici per una casa popolare, vivono in condizioni di disagio abitativo legati ai costi della locazione. Tra i requisiti richiesti per partecipare all’avviso, infatti, l’indicatore ISEE massimo è di 40mila euro. Le abitazioni sono destinate a nuclei familiari soggetti a provvedimenti di sfratto, a famiglie che vivono in una casa con barriere architettoniche in presenza di componenti disabili permanenti, ai nuclei che si sono costituiti da non più di due anni o che devono costituirsi entro la data di assegnazione e ai nuclei socialmente deboli soggetti a grave disagio abitativo. L’avviso prevede inoltre la possibilità per i nuclei monocomponente di candidarsi per alloggi in coabitazione. “Questo avviso fa parte del percorso di ascolto delle problematiche e delle esigenze abitative che cittadini, associazioni, comitati e sindacati di inquilini ci manifestano quotidianamente – commenta l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero -. Mettendo a disposizione questi 65 alloggi, ampliamo l’offerta di case a canoni contenuti come risposta aggiuntiva agli alloggi SAP. E contiamo, in particolare, di fornire una proposta abitativa utile e concreta a chi vive una situazione di disagio abitativo, che sia dovuta a sfratti, alla complessità di costruire il proprio percorso di vita familiare o ancora alla necessità di intraprendere un percorso di autonomia abitativa. Invito i cittadini singoli, inoltre, a cogliere l’opportunità della coabitazione sia come soluzione per ridurre ulteriormente i costi di locazione sia per creare relazioni sociali di valore e collaborative con i futuri coinquilini”.