La condanna di FIOM CGIL Milano e FILT CGIL Milano Lombardia dopo il grave incidente nel deposito Trenitalia

La condanna di FIOM CGIL Milano e FILT CGIL Milano Lombardia dopo il grave incidente nel deposito Trenitalia

Milano – Dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di domenica 2 agosto all’interno del deposito Trenitalia della Martesana, a Milano – dove due operai sono rimasti folgorati mentre stavano effettuando un intervento di manutenzione su un convoglio. Il bilancio è di un 25enne di Desio ricoverato in condizioni gravissime e di un collega di 27 anni, residente a Milano, rimasto ferito in modo meno grave – la presa di posizione della CGIL: “FIOM CGIL Milano e FILT CGIL Milano Lombardia esprimono profonda vicinanza ai due lavoratori coinvolti nel gravissimo incidente avvenuto durante un’attività di manutenzione su un locomotore. Ai lavoratori e alle loro famiglie rivolgiamo il nostro pensiero e l’augurio che possano superare questo drammatico momento. Siamo in costante contatto con i delegati sindacali e stiamo seguendo l’evolversi della vicenda, in attesa che gli organi competenti accertino con precisione la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un grave infortunio che richiama con forza il tema della salute e della sicurezza sul lavoro. È inaccettabile che chi esce di casa per lavorare rischi di non farvi ritorno. Pur nel rispetto del lavoro della magistratura e degli organi di vigilanza, riteniamo necessario aprire una riflessione sul modello organizzativo degli appalti ferroviari. La committenza non può limitarsi ad affidare le attività e a verificarne il risultato finale: deve garantire che le lavorazioni possano essere svolte in condizioni di sicurezza, predisponendo tempi e spazi manutentivi adeguati. Da tempo denunciamo come la progressiva riduzione delle finestre manutentive e la pressione per garantire la continuità dell’esercizio ferroviario comprimano i tempi disponibili per interventi particolarmente delicati. È inaccettabile che il peso di questa organizzazione ricada sui lavoratori delle aziende appaltatrici, chiamati a svolgere attività ad alto rischio in tempi sempre più ridotti e sotto la costante pressione di rispettare le esigenze produttive e di circolazione. Trenitalia è chiamata a verificare con il massimo rigore non solo il rispetto delle procedure di sicurezza, ma anche la qualità delle aziende appaltatrici, la formazione del personale, l’adeguatezza delle professionalità impiegate e l’efficacia dei controlli durante l’esecuzione delle attività. La sicurezza non si esaurisce nella documentazione: va costruita ogni giorno attraverso investimenti, formazione continua, vigilanza e una presenza costante della committenza nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Come FIOM CGIL e FILT CGIL denunciamo inoltre che da anni chiediamo l’istituzione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito Produttivo (RLSSP), uno strumento fondamentale per garantire un presidio unitario della sicurezza nei luoghi in cui operano contemporaneamente lavoratori di aziende diverse. Una richiesta che il Gruppo FS Italiane continua a non accogliere, nonostante la crescente complessità del sistema degli appalti e i ripetuti infortuni che interessano proprio queste realtà. La sicurezza non può essere considerata un costo né subordinata alle esigenze produttive. È una responsabilità che coinvolge tutta la filiera: dalla committenza alle imprese appaltatrici, fino agli organismi di controllo. Per questo chiediamo che da questa tragedia scaturiscano scelte concrete, capaci di rafforzare la prevenzione e di mettere realmente al centro la tutela della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. FIOM CGIL Milano e FILT CGIL Milano Lombardia continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda e metteranno in campo ogni iniziativa sindacale necessaria affinché tragedie come questa non si ripetano”.