Confimprenditori: serve un Fondo (50 mln) per risarcire le imprese vittima di rapine

Foto LaPresse 14-08-2013 Roma Cronaca Negozi aperti nelle vie dello shopping, chiusure dei negozi nelle vie minori,

Confimprenditori: serve un Fondo (50 mln) per risarcire le imprese vittima di rapine

Roma – 2024 i negozi italiani hanno subito oltre 74 mila furti e 4.151 rapine, con più di un esercizio commerciale su dieci colpito almeno una volta nell’arco dell’anno. Un fenomeno che si inserisce in un contesto già fortemente critico per il commercio di prossimità: negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 87 mila negozi in sede fissa (fonte: Censis, 59° Rapporto sulla situazione sociale del Paese). A cambiare è anche la natura dei reati. Secondo il Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria del Ministero dell’Interno e dell’ABI, i furti con destrezza e gli assalti “con spaccata”, compiuti sfondando le vetrine con mazze, flessibili o estintori, rappresentano oggi oltre il 75% dei reati denunciati ai danni degli esercizi commerciali, superando le tradizionali rapine a mano armata. Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confimprenditori, solo il 54% delle gioiellerie italiane, uno dei comparti maggiormente esposti, dispone di una copertura assicurativa contro furti e rapine. Per molte piccole imprese il costo delle polizze rappresenta infatti un ostacolo, lasciando gli imprenditori completamente scoperti in caso di colpi particolarmente ingenti. Sulla base delle elaborazioni del Centro Studi di Confimprenditori, il danno economico provocato ogni anno da furti e rapine ai danni delle attività commerciali è stimato tra 20 e 50 milioni di euro. Per questo l’associazione chiede al Governo l’istituzione di un Fondo di garanzia statale da 50 milioni di euro, destinato a risarcire le imprese vittime di furti e rapine, con particolare attenzione a quelle che non possono sostenere il costo di una copertura assicurativa. «Ogni imprenditore colpito da un furto o da una rapina subisce un danno economico che spesso mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’attività. Se lo Stato non riesce a garantire una protezione adeguata perché forze dell’ordine e sistemi di prevenzione operano con risorse insufficienti, non può lasciare sole le imprese dopo aver subito il danno. Chi dispone di una polizza viene risarcito, chi non può permettersela resta senza alcuna tutela. Per questo chiediamo l’istituzione di un Fondo di garanzia statale da 50 milioni di euro: non è un privilegio, ma una misura di equità a sostegno di chi ogni giorno crea lavoro, paga le tasse e tiene aperte le nostre città», dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo. Confimprenditori si dice pronta ad aprire un confronto con Governo e Parlamento per definire modalità di accesso, criteri di erogazione e coperture finanziarie del Fondo, con l’obiettivo di offrire una tutela concreta alle imprese colpite dalla criminalità.