Alleanza Cooperazione Lombarda sostiene l’iniziativa Sindaci per la Pace
L’Alleanza della Cooperazione Lombarda (Legacoop Lombardia, Confcooperative Milano e dei Navigli e AGCI Lombardia) — la più grande rappresentanza regionale del mondo cooperativo — accoglie con soddisfazione la decisione del Consiglio Comunale di Milano che ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare l’organizzazione di una Conferenza Internazionale dei Sindaci per la Pace. Il voto trasversale dell’Assemblea non è un dettaglio formale: dimostra che la pace è un valore condiviso, capace di superare le divisioni politiche e di chiamare le istituzioni a un impegno comune. È un segnale che Milano sa dare quando conta. Il contributo del movimento cooperativo alla cultura della pace ha radici profonde. Il modello cooperativo si fonda sulla partecipazione democratica, sulla solidarietà e sulla coesione sociale: gli stessi principi su cui si costruisce una convivenza duratura tra comunità e tra popoli. Non è un caso che l’Alleanza Cooperativa Internazionale abbia scelto “Cooperative per un mondo pacifico” come tema della Giornata Internazionale delle Cooperative 2026 (CoopsDay, 4 luglio): un riconoscimento globale del ruolo che il movimento cooperativo può svolgere nel dialogo e nella riconciliazione, in un mondo sempre più frammentato. Milano è la sede naturale per un’iniziativa di questo tipo. Città con una lunga tradizione di dialogo internazionale si candida oggi a un ruolo di primo piano in un momento storico in cui l’Europa ha bisogno di voci autorevoli e luoghi credibili per costruire ponti. La cooperazione internazionale è oggi più che mai al centro delle relazioni tra i popoli: lavorare per la pace, la sostenibilità e il rilancio della diplomazia non è soltanto una scelta strategica, ma una responsabilità condivisa che richiede impegno concreto e visione di lungo periodo. L’Alleanza della Cooperazione Lombarda è pronta a fare la propria parte: metterà a disposizione la propria esperienza e le proprie reti per contribuire al successo della Conferenza, affinché Milano diventi un punto di riferimento concreto per la riconciliazione tra i popoli.












