A2A: risultati del primo trimestre 2026
Si è riunito oggi il Consiglio di amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Roberto Tasca, ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 31 marzo 2026. “Nel primo trimestre abbiamo confermato il nostro impegno nella transizione ecologica, con investimenti per 315 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul fronte rinnovabili, la capacità installata ha raggiunto 2,7 GW, grazie all’entrata in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici e la produzione green è incrementata del 14%, consolidando il ruolo di A2A a favore della crescita dell’autonomia energetica del Paese.” – commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A – “Crediamo che le fonti rinnovabili rappresentino una leva fondamentale per l’indipendenza energetica nazionale e per la stabilizzazione dei prezzi per famiglie e imprese, e auspichiamo un’evoluzione del quadro normativo che ne acceleri lo sviluppo. In uno scenario ancora volatile, la solidità dei nostri indicatori economico-finanziari attesta l’efficacia del modello industriale adottato e ci permette di guardare avanti con fiducia proseguendo con disciplina nell’attuazione del Piano Strategico e nella generazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder.” Il Margine Operativo Lordo Adjusted, pari a 647 milioni di euro, ha registrato una riduzione del 4% nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, principalmente attribuibile alla flessione della marginalità nella Business Unit Generazione e trading a seguito dei maggiori canoni concessori e dei minori prezzi delle commodities energetiche, nonché ai minori margini nel trimestre di alcuni impianti di trattamento del Gruppo per gli effetti sopra citati. Tali andamenti sono stati parzialmente compensati dalle maggiori produzioni del portafoglio rinnovabili, dalla crescita nel business della distribuzione elettrica, nonché dalla tenuta dei risultati nel comparto energy retail. L’Utile Netto Adjusted, pari a 221 milioni di euro, è diminuito dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale riduzione è attribuibile a due fattori principali: la contrazione del Margine Operativo Lordo Adjusted e all’incremento degli ammortamenti a seguito dei maggiori investimenti realizzati. La Posizione Finanziaria Netta, pari a 5.628 milioni di euro, è in incremento rispetto al 31 dicembre 2025, con un rapporto di leva a 2,5x che garantisce la piena sostenibilità della stessa.












