Assolombarda a Pavia: AI dei territori
Milano – Si è svolta oggi nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri di Pavia la sessione di Assolombarda nell’ambito della Pavia Innovation Week. “La genetica dell’innovazione. Idee che diventano futuro”, così il nome dell’incontro, ha toccato tre grandi temi: il potenziale dell’intelligenza artificiale come moltiplicatore di produttività per le imprese, con la presentazione a Pavia del progetto ForgIA di Assolombarda; il ruolo strategico delle Life Sciences come settore-guida per la competitività regionale e nazionale; il raccordo tra ecosistema accademico, imprenditoria e politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori, il presidente dell’associazione, Alvise Biffi: “Pavia può contare su un’università tra le più antiche d’Europa, Centri di ricerca riconosciuti a livello internazionale, come la fondazione Chips.it, e un tessuto imprenditoriale capace: l’Innovation Week punta a connettere questi elementi in una narrativa coerente per mettere a terra il potenziale trasformativo della tecnologia”. “Questo – ha spiegato – è il motivo per cui dentro la manifestazione portiamo ForgIA, il progetto di Assolombarda che rappresenta uno degli esempi più concreti di come intendiamo l’innovazione oggi. Si tratta, infatti, di un ecosistema aperto ma protetto, pensato per permettere alle imprese di collaborare, pur restando concorrenti sul mercato, con l’obiettivo di ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria”. ForgIA “è un progetto concreto, che porta ricadute immediate: un aumento della produttività del 10% nelle micro, piccole e medie imprese industriali del nostro territorio genererebbe 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Questo è il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale, che si può applicare a diversi settori strategici per il territorio, come quello delle scienze dalla vita”. Alberto Acito, Managing Director di Innovit (la piattaforma governativa per l’innovazione e l’internazionalizzazione in Silicon Valley) ha portato la prospettiva di chi lavora ogni giorno per costruire ponti concreti tra l’ecosistema californiano e il sistema produttivo italiano. “Il trasferimento tecnologico – ha affermato – non è un processo spontaneo ma il risultato di relazioni strutturate nel tempo tra università, investitori e imprese: l’Italia dispone di talenti e ricerca di qualità, ma fatica ancora a trattenerli. La lezione della Silicon Valley per territori come Pavia è una sola: costruire ecosistemi locali capaci di offrire opportunità di crescita concrete, non solo incentivi”. Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, ha poi inquadrato il comparto delle Scienze della Vita non più come una filiera verticale – sanità, ricerca, farmaceutica – ma come un ecosistema complesso in cui convergono innovazione tecnologica, capacità industriale e qualità della cura, e che rappresenta un driver fondamentale per la competitività regionale nel confronto con i partner europei. “La Lombardia – ha commentato Luppi – è uno dei motori della sanità italiana” dove le aziende del settore “valgono circa il 13% dell’economia regionale” e investimenti nel 2025 di oltre 640 milioni di dollari in ricerca per nuovi farmaci e cure. “Più di 4 sperimentazioni cliniche su 10 in Italia sono guidate da centri lombardi. Assolombarda è al lavoro su tre obiettivi concreti: rendere più semplice e veloce la ricerca clinica, usare l’intelligenza artificiale per trasformare i dati sanitari in strumenti utili per migliorare le cure e investire di più nella prevenzione riconoscendone il valore strategico come investimento – ha evidenziato -. Perché prevenire conviene: ogni euro speso in immunizzazione e screening evita costi futuri e migliora la qualità della vita. La sanità non è solo cura: è protezione e difesa per i cittadini, solidità per l’economia e volano per l’innovazione”.












