Filt CGIL Milano e Lombardia, Amazon Fresh: nessuna trattativa dopo tre giorni di protesta, domani nuovo presidio a Peschiera Borromeo
Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Last Mile Solution e For Services, aziende che operano in appalto per Amazon Fresh. Dopo l’elevata adesione registrata nei giorni scorsi, la protesta è continuata anche oggi e andrà avanti anche domani: quella di domani sarà la quarta giornata consecutiva di mobilitazione, senza che finora le controparti abbiano manifestato la volontà di aprire una trattativa. Al centro della vertenza ci sono richieste chiare e non più rinviabili: un accordo di secondo livello, il riconoscimento della professionalità di lavoratrici e lavoratori, la corretta applicazione del contratto nazionale e della normativa, a partire dalla gestione dei danni ai mezzi, dei procedimenti disciplinari e del trattamento economico e normativo. La mobilitazione nasce infatti dalla mancata risposta delle controparti alle richieste avanzate dal sindacato e dall’assenza di disponibilità ad avviare un confronto vero, in grado di superare le disparità di trattamento esistenti nella filiera. Lavoratrici e lavoratori chiedono di vedere riconosciute condizioni e tutele adeguate, al pari dei driver impiegati nel resto della filiera Amazon. “Inaccettabile la mancata risposta delle controparti: alla grave ipocrisia di Amazon e delle aziende fornitrici coinvolte rispondiamo proseguendo con la mobilitazione. Lavoratrici e lavoratori chiedono solo di essere trattati come i driver del resto della filiera. Riteniamo indispensabile iniziare una trattativa per soddisfarne le legittime richieste”, dichiara Roberto Ferrara, funzionario Filt Cgil Milano e Lombardia. La mobilitazione proseguirà anche domani, giovedì 2 aprile, con un presidio dalle ore 8 davanti al sito di Peschiera Borromeo, in via Enrico Mattei 9, sede del magazzino Amazon Fresh UIT7. La Filt Cgil Milano e Lombardia ribadisce che la protesta andrà avanti fino all’apertura di un tavolo di confronto capace di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nell’appalto Amazon Fresh.












