Disabilità, finanziati 76 progetti per inclusione e integrazione socio-lavorativa
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, ha approvato l’ulteriore finanziamento dell’iniziativa ‘Avviso pubblico per l’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità’, finanziata nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, Priorità 3 ‘Inclusione sociale’ – Azione H.1. Con il provvedimento approvato nella giornata di ieri lo stanziamento iniziale di 15 milioni è stato ampliato di ulteriori 5,8 milioni a valere sul Programma Regionale FSE+ 2021-2027, portando il totale a complessivi 20,8 milioni di euro, al fine di consentire lo scorrimento dell’intera graduatoria che comprende 76 progetti. L’iniziativa sostiene percorsi personalizzati di inclusione sociale e inserimento lavorativo rivolti a persone con disabilità tra i 16 e i 64 anni residenti o domiciliate in Lombardia, favorendo lo sviluppo di progetti di vita indipendente e l’accesso stabile al lavoro. Gli interventi sono realizzati attraverso partenariati pubblico-privati composti da enti del Terzo settore, cooperative sociali, enti pubblici, operatori dei servizi al lavoro e della formazione, istituzioni scolastiche e altri soggetti del territorio. “Grazie a questo rifinanziamento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – Regione Lombardia punta a rafforzare la capillarità delle azioni su tutto il territorio regionale e ad ampliare il numero di persone con disabilità coinvolte nei percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno della Regione per sostenere politiche inclusive e favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica della comunità lombarda. I progetti, che si svilupperanno nel triennio 2026-2028, garantiranno maggiore continuità e una programmazione più efficace per tutti gli operatori coinvolti. “Un modello operativo – ha spiegato Lucchini – che valorizza il welfare territoriale e offre una presa in carico multidisciplinare, innovando e personalizzando sempre di più le misure di intervento. Un approccio che rafforza la cooperazione tra pubblico e privato e che valorizza talenti, capacità e attitudini delle persone”. “Dopo gli importanti risultati raggiunti con la precedente edizione del bando – ha sottolineato Lucchini – che ha permesso di concretizzare 57 progetti regionali, potremo nuovamente finanziare interventi capaci di generare competenze e valore sociale. Per la prima volta saranno coinvolte anche le persone con disabilità acquisite a seguito di trauma o malattie degenerative. Proprio a loro è dedicata una linea di intervento specifica finalizzata all’acquisizione di nuove abilità e strategie utili all’inserimento o reinserimento nel contesto socio-lavorativo. Tutti i percorsi saranno realizzati dagli enti beneficiari in partenariato tra loro per promuovere una autentica alleanza territoriale tra Terzo settore, enti locali, servizi di formazione e autonomia, istituti professionali e centri socio-educativi”.












