Guerra del Golfo: scarseggiano gli armamenti

Guerra del Golfo: scarseggiano gli armamenti

Milano – Tra le tante notizie che arrivano dal fronte bellico, ce n’è una – proposta dal Corriere Della Sera – che riguarda l’industria bellica. “Gli esperti rilevano che per ogni missile in arrivo possono servire 2-3 proiettili costosi per intercettarlo. Non meno dispendioso il contrasto di droni il cui prezzo è di 35-40 mila dollari mentre per tirarli giù si spendono milioni: gli esperti ribadiscono che sono più insidiosi, sfuggono ai radar, impegnano i soldati. Ancora gli osservatori si interrogano su quanti Patriot, Arrow 3 e preziosi Thaad ci siano nei depositi. È un’informazione top secret. Ne hanno bisogno a Tel Aviv, nelle postazioni statunitensi e in quelle delle petro-monarchie. E non è solo una questione di soldi: il problema vero è che le industrie produttrici non riescono a colmare i vuoti. Senza contare il possibile impatto su altri teatri, dall’Ucraina a Taiwan fino a quello coreano. Per l’agenzia Bloomberg, Doha finirà i Patriot entro quattro giorni e gli Emirati entro sette, per questo avrebbe sollecitato Washington a trovare una soluzione rapida. Già dopo il conflitto di giugno erano emerse indiscrezioni — in parte negate — sul fatto che l’Idf avesse finito i colpi per lo scudo”.