Landini, Cgil: “In piazza il Paese che vuole cambiare”
Firenze – Oggi 12 dicembre è il giorno dello sciopero generale della Cgil. I lavoratori e le lavoratrici italiane si fermano in tutti i settori pubblici e privati per l’intero turno di lavoro di 8 ore. La mobilitazione è stata indetta contro una manovra di bilancio ingiusta, che non affronta i problemi reali dei lavoratori, giovani e pensionati: bassi salari, precarietà, servizi pubblici senza risorse, sanità, pensioni e diritto al lavoro dignitoso. “La grande partecipazione che vediamo oggi dimostra che c’è un Paese che chiede un cambio di rotta e non si rassegna all’idea che le disuguaglianze siano inevitabili”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, partecipando oggi alla manifestazione di Firenze. “Questa piazza – aggiunge – rappresenta lavoratori, pensionati, studenti, persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che non trovano nella legge di bilancio risposte adeguate ai loro bisogni. Serve una politica industriale, investire nel lavoro stabile e sicuro, rafforzare sanità e istruzione pubblica, rimettere al centro il lavoro e la coesione sociale”. Landini evidenzia che “questa legge di bilancio non affronta l’emergenza salariale e sociale che milioni di persone stanno vivendo nel nostro Paese, continuando a scaricare i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani. Inoltre, si continua a ridurre il ruolo dello Stato e dei servizi essenziali” Il segretario generale Cgil così conclude: “Abbiamo salari tra i più bassi d’Europa, una sanità pubblica in difficoltà, pensioni sempre più povere e una precarietà che colpisce soprattutto le nuove generazioni, ma nella manovra non vediamo risposte strutturali a questi problemi. Servirebbe una riforma fiscale che faccia pagare di più a chi ha di più e un grande piano di investimenti pubblici”.












