STEM in English: con l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” arrivano gli scienziati del futuro

STEM in English: con l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” arrivano gli scienziati del futuro

Milano – I ragazzi della prima media dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi di Milano stanno per trasformarsi in veri e propri piccoli scienziati! Grazie al progetto “STEM in English”, voluto con forza dalla dirigente Roberta Bellino, e realizzato dai docenti in collaborazione con l’Istituto Neurologico Carlo Besta e il Politecnico di Milano, gli studenti vivranno un’esperienza speciale direttamente in laboratorio. Mercoledì 3 dicembre, a partire dalle ore 12.30, 27 alunni raggiungeranno i laboratori del Besta in via Amadeo 42 per immergersi nel mondo della ricerca. La giornata inizierà con una parte teorica, durante la quale scopriranno cosa sono le cellule, come vengono mantenute vive in laboratorio e perché sono un modello fondamentale per studiare i processi biologici e le malattie. Impareranno quali condizioni servono per farle crescere – dalla temperatura al pH, dai nutrienti alla sterilità dell’ambiente – e perché ogni dettaglio è così importante. Nella seconda parte dell’esperienza, gli studenti potranno mettere in pratica quanto appreso: prepareranno un terreno di coltura, impareranno a maneggiare correttamente le cellule e avranno l’occasione di osservarle da vicino al microscopio. Un’occasione unica per avvicinarsi alla scienza in modo diretto, curioso e coinvolgente. «Questa esperienza permetterà ai ragazzi di comprendere concretamente come si studiano i meccanismi cellulari e di acquisire un primo approccio al metodo sperimentale applicato alle scienze della vita» – spiegano il Prof. Giuseppe Lauria Pinter e Stefania Marcuzzo referenti del progetto per l’Istituto Besta. «È proprio da attività come questa che nasce la passione per le STEM: quando i giovani studenti possono osservare, sperimentare e toccare con mano la scienza, scoprono che il sapere non è astratto, ma vivo e affascinante. Avvicinarli fin da piccoli a questi percorsi significa dare loro strumenti preziosi per leggere il mondo, sviluppare pensiero critico e costruire le competenze che saranno fondamentali per le professioni del futuro. La curiosità scientifica, coltivata già alla scuola media, può diventare una porta aperta e aprire opportunità straordinarie».