Appunti – “Milan col coeur in man”

Appunti – “Milan col coeur in man”

“Milan col coeur in man” rischia di essere un ricordo del passato. Perché l’ospitalità pelosa (tutta ideologica) che ha portato nell’area metropolitana decine di migliaia di migranti senza offrire loro né una casa, né un lavoro, né un valido supporto educativo, rischia di far scivolare la città verso una risposta pericolosa. Qualche giorno fa, vicino a San Zenone al Lambro, alle porte di Milano, una ragazza di 18 anni è stata violentata da Harouna Sangare, un 25enne del Mali, ospitato dal centro di accoglienza “Fratelli di San Francesco” al Gratosoglio. Arrestato dalla Polizia. In questi giorni è stato portato a San Vittore Zaccaria Mouhib, alias Baby Gang, rapper di origini magrebine, amatissimo nelle periferie, che, nelle sue performances rap parla di droga e fa bella mostra di armi, pistole e mitra, per cui è stato arrestato. E la miglior scuola è proprio nel quartiere Aler di San Siro, dove centinaia di giovani si radunano per “imparare” a declinare le squallide filastrocche del rap. Non si tratta certo di criminalizzare una generazione – anche se molti di questi rapper coi loro seguaci finiscono spesso dietro le sbarre – ma è necessario dare un’alternativa a questi ragazzi. Subito, perché il tempo corre.

Da.Bo. – (imprese-lavoro.com)