‘Casa Rider’ di Bologna diventa rifugio dal caldo estremo

‘Casa Rider’ di Bologna diventa rifugio dal caldo estremo

Bologna  – ‘Casa Rider’, progetto nato a marzo sulla scia di altre città (Palermo, Torino, Genova, Perugia, Firenze) per essere un punto di riferimento per chi pedala ogni giorno tra le vie di Bologna, in questi giorni di caldo estremo sta diventando anche un rifugio per trovare sollievo dalle alte temperature. Realtà nata grazie all’intesa tra Cgil, Caritas e Arci, ospitata negli spazi comunali di Porta Pratello, in via Pietralata, ‘Casa Rider’ prevede uno sportello sindacale aperto tutti i venerdì e i sabato dalle 16 alle 20, ma gli altri locali sono disponibili anche il resto della settimana. Qui i rider possono trovare attrezzatura per piccole riparazioni e un ambiente accogliente dove condividere esperienze. E se d’inverno può servire come luogo per ripararsi dal freddo sorseggiando un thè caldo, d’estate può essere anche un luogo di refrigerio. “Casa Rider ospita tante associazioni e tante attività ed è uno spazio attraversabile quotidianamente”, spiega Luca Ruggiero di Nidil Cgil. “C’è un patio per ripararsi sotto l’ombra ed entrando, sulla destra, una sala ristoro che è climatizzata. Qui i rider possono passare e fermarsi per rigenerarsi dal caldo”. Ruggiero sottolinea che in questi giorni alcuni rider hanno già utilizzato lo spazio per questo motivo, ma probabilmente “non è ancora passato del tutto il messaggio. Poi non dico che questa sia la soluzione sufficiente per risolvere il problema, che va affrontato in maniera strutturale, con le piattaforme, per riuscire a dare maggiori tutele e garanzie ai rider, ma in una stagione come questa può rispondere anche a questo genere di emergenza”.