Urbanistica Milano: domiciliari per Oggioni, indagata Assimpredil

Urbanistica Milano: domiciliari per Oggioni, indagata Assimpredil

Milano – Novità di rilievo nell’inchiesta della procura sull’urbanistica milanese. Il Corriere Della Sera on line dà la notizia. Depistaggio nell’inchiesta sull’urbanistica di Milano. Un dirigente comunale, mesi fa perquisito dagli inquirenti che gli stavano sequestrando telefoni e computer, è ora accusato di aver sì consegnato all’epoca le password necessarie ai magistrati per cercare e selezionare poi i contenuti rilevanti per l’indagine in base a parole-chiave, ma di essersi nel frattempo collegato al proprio «cloud» informatico per cambiare quelle password e di corsa procedere da remoto alla cancellazione di tutta la messagistica contenuta nei dispositivi in sequestro. Missione riuscita, ma poi scoperta dai pm Petruzzella-Filippini-Clerici della procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano. I quali ora per la prima volta nelle varie inchieste sull’urbanistica cittadina non sequestrano un palazzo in costruzione, ma passano a misure cautelari per le persone. La prima è a carico di Giovanni Oggioni, 73 anni, da poco in pensione (seppure ancora con un «incarico gratuito di supporto» all’Assessorato alla Casa) dopo tanti anni da direttore dello Sportello Unico Edilizia (Sue) del Comune di Milano, vicedirettore della Direzione urbanistica, e componente della Commissione Paesaggio, nonché segretario del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Milano, che il Nucleo di Polizia Economico-Tributaria della Guardia di Finanza ha posto stamattina agli arresti domiciliari su ordinanza del gip Mattia Fiorentini per le ipotesi di corruzione, falso e appunto frode processuale: reato che con una pena da 3 a 8 anni (aumentata da un terzo alla metà in caso di distruzione di un documento o di un oggetto da impiegare come elemento di prova o comunque utile alla scoperta del reato) punisce il pubblico ufficiale che – al fine di impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale – muta artificiosamente il corpo del reato o lo stato dei luoghi e delle cose connessi al reato. L’ipotesi di corruzione è invece costruita sulla corrispondenza, argomentata dagli inquirenti, tra l’occhio di favore che il dirigente comunale avrebbe avuto su pratiche urbanistiche segnalategli ad esempio da un (pure indagato) funzionario di Assimpredil, e una consulenza riconosciutagli proprio dall’Associazione delle imprese edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Per questo anche Assimpredil è indagata dalla Procura per il corrispondente illecito amministrativo in base alla legge 231 del 2001 sui reati commessi da propri manager nell’interesse dell’ente. La Gdf sta perquisendo gli uffici e la casa della presidente Regina De Albertis, non come indagata ma come «terza» rispetto agli indagati. In un’altra vicenda il collegamento in ipotesi corruttivo viene prospettato dagli inquirenti tra Oggioni e la società Abitare In spa di cui è dipendente la figlia del dirigente comunale.