ANAO: 57% medici lombardi insoddisfatti

ANAO: 57% medici lombardi insoddisfatti

Milano – Circa un medico su due insoddisfatto della sua situazione lavorativa e pensa che l’immagine pubblica del medico sia cambiata in peggio. La quasi totalità teme le conseguenze legali della propria attività professionale e inciampa nella medicina difensiva. E sempre la quasi totalità pensa che gli attuali livelli di retribuzione non siano congrui con la complessità della professione medica. E otto camici bianchi su dieci ritiene che i fattori di budget esercitino un’influenza negativa sull’attività clinico-assistenziale. Sono questi solo alcuni dei dati emersi da un’indagine dell’Anaao Assomed Lombardia. Uno studio, approvato dalla Commissione per la Valutazione della Ricerca (CRIP) del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi Milano- Bicocca e sviluppato da un team di professionisti di area psicologica che si è proposto di indagare gli articolati temi del benessere organizzativo e del cambiamento nella professione medica. Negli ultimi anni, spiega il sindacato, si sono osservati profondi cambiamenti circa la natura della professione medica e i rapporti che si creano tra i professionisti di quest’area, l’utenza e la società. Molti sono i fattori che stanno interessando e hanno interessato la professione medica a livello internazionale, con significativi risvolti sul benessere individuale e sulla soddisfazione lavorativa: dalla diminuzione della fiducia nel ruolo del medico, con utenti che sempre di più mettono in dubbio la competenza dei professionisti a fattori che causano l’aumento dello stress da lavoro (burocrazia e protocolli informatizzati non sempre funzionali agli scopi riducendo il tempo dedicato alla gestione clinica del paziente). Nonostante questa “crisi della professione medica”, sono pochi gli studi che approfondiscono le percezioni di questi cambiamenti e il loro impatto, soprattutto nel panorama italiano. Anaao Assomed Lombardia si è posta dunque l’obiettivo di esplorare le percezioni, il grado di benessere e le aspettative in merito ai cambiamenti auspicabili nel futuro mediante la somministrazione di un questionario ad hoc a un pool di 1.369 medici e professionisti che hanno risposto all’indagine. Per motivi numerici, l’analisi è stata effettuata sui soli dirigenti medici.