Regione Lombardia: accordo fiscalità per i frontalieri

Milano – “Sulla nuova fiscalità dei frontalieri finalmente si chiude un cerchio. Sono stati due anni di impegno intenso per gli esponenti locali e nazionali del Partito Democratico che, spalla a spalla con le parti sociali, hanno lavorato a tutela dei frontalieri. Un ringraziamento al Senatore del Pd, Alessandro Alfieri, che più di tutti si è speso per questo risultato. C’erano degli impegni presi in merito alla revisione dell’accordo del ‘79 e questi sono stati mantenuti: gli attuali lavoratori transfrontalieri non saranno soggetti ad alcun aumento di imposta e, in parallelo, saranno attuate misure speciali di riduzione delle tasse per proteggere gli interessi dei nostri connazionali che lavorano in Svizzera in futuro. Ora il Governo trovi un’intesa rapida e definitiva con la Confederazione sullo smart working per risparmiare ai frontalieri imposte aggiuntive: va tutelato chi lavora da remoto almeno fino al 40 per cento delle ore settimanali” dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico, Samuele Astuti e Angelo Orsenigo, commentando l’approvazione al Senato dell’accordo fiscale Italia-Svizzera. “Le complessità del mercato del lavoro delle fasce di confine non finiscono qui però: la Lega torna a promettere Zone economiche speciali nelle province di Varese e Como. Dopo che negli scorsi anni il Consiglio regionale ha approvato diverse proposte del Partito Democratico a tutela dell’economia delle province di frontiera, scade l’ora dei proclami e arriva il momento dei provvedimenti concreti. Chiediamo che Regione Lombardia si impegni a lavorare con il Governo: le zone di confine hanno bisogno di aiuto per essere competitive nei confronti della vicina Svizzera per contrastare la fuga di manodopera specializzata. Servono agevolazioni o rischiamo gravi danni al nostro tessuto economico. Facciamo presto” concludono i consiglieri Dem.