Sangalli (Confcommercio): tre sfide da vincere per trasporti e logistica

Sangalli (Confcommercio): tre sfide da vincere per trasporti e logistica

Roma – Oggi a Roma, nella sede di Confcommercio, si è tenuto il convegno di Conftrasporto-Confcommercio “Le sfide per la crescita: il futuro dei trasporti e della logistica tra la svolta sostenibile e nuove tasse all’orizzonte”. Nel corso del convegno è stato presentato un “paper” con dati e proposte sul settore. I lavori sono stati aperti dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Dopo l’intervento introduttivo del segretario generale di Conftrasporto, Pasquale Russo è intervenuto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Nella seconda parte della giornata si è tenuta una tavola rotonda con la partecipazione di Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono intervenuti, Paolo Uggè, Presidente Conftrasporto; Luigi Merlo, Presidente Federlogistica; Stefano Messina, Presidente Assarmatori; Guido Gazzola, Vicepresidente Assoferr; Gian Enzo Duci, Consigliere Federagenti. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento ha ringraziato il governo nella persona del ministro Salvini per la disponibilità dimostrata verso il settore. “Siamo soddisfatti, caro Ministro, per la disponibilità che hai già dimostrato sui alcuni principali nodi dei trasporti e della logistica. Dalle limitazioni dei Tir al Brennero, ai temi legati alla portualità e all’intermodalità ferroviaria, per accrescere la competitività del nostro Paese”. Sangalli ha quindi ricordato le sfide che attendono il settore . “La prima sfida – ha detto Sangalli – è sicuramente quella di valorizzare e rafforzare lo stretto collegamento tra trasporti e logistica con il terziario di mercato, dal commercio al turismo. E proprio questa stagione così difficile ha trovato nella resilienza dei trasporti e della logistica la cerniera decisiva per la crescita e lo sviluppo delle altre realtà economiche e produttive”. “Qualità ed efficienza di trasporti e logistica – ha detto Sangalli – sono decisivi in particolare per il terziario di mercato, a partire dalla distribuzione commerciale. Dai poli logistici, ai centri di smistamento, alla consegna nell’ultimo miglio dentro le realtà urbane, si inseriscono nei grandi temi del futuro, dall’e-commerce, alla sostenibilità, alla digitalizzazione. Tutti temi sui quali Confcommercio ha da sempre una visione moderna, ma anche realista nell’interesse delle nostre imprese e dell’economia diffusa. Connessioni, relazioni, collegamenti ramificati, permettono di ampliare la gamma di opportunità per le comunità, anche per quelle geograficamente meno centrali, penso alle isole e ad alcune aree interne e montane del nostro Paese, in un quadro di concreta coesione sociale. E proprio questa prima sfida, che tiene insieme terziario e trasporti, si declina anche dentro il recinto della rappresentanza con Conftrasporto dentro Confcommercio”. La seconda sfida secondo Sangalli, è quella “di allargare e allungare l’orizzonte comune tra terziario e mezzi di trasporto, nell’ambito delle strategie delle grandi rotte, nella ridefinizione degli spazi geopolitici e i tracciati economici: dal tema del grano ucraino alla nuova centralità del Mediterraneo per la stessa energia. A ciò si lega poi la necessità di affrontare seriamente il tema dell’economia del Mare, che si riconnette a quello più generale, della stessa accessibilità, anche turistica, altrettanto importante per la rappresentanza di Confcommercio. E’ interessante, a tal proposito, quanto ha evidenziato il nostro Ufficio studi: se l’Italia avesse gli stessi livelli di accessibilità della Germania, potrebbe contare su un incremento di PIL di 90 miliardi di euro l’anno. E se poi le Regioni italiane avessero il livello di accessibilità del Piemonte, l’incremento di Pil sarebbe di circa 70 miliardi di euro l’anno”. “Serve allora – ha sottolineato il presidente – una scelta forte di campo, a favore dell’intermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti”. Sangalli ha concluso il suo intervento ricordando la terza sfida, “che è quella che interessa le città e la democrazia sostanziale dei cittadini”. “E’ questa la sfida della mobilità sostenibile, degli spazi e dei tempi di vita, che crea quelle relazioni che fanno poi la comunità. Se consideriamo pure che il 75% della domanda di trasporto è di breve distanza, è in questa dimensione che si gioca il tema della qualità della vita, della fruizione dei luoghi, della organizzazione dei tempi di lavoro e di partecipazione, e anche della stessa rigenerazione urbana. La società digitale che rende tutto più rapido, a partire dalla filiera dei trasporti dentro le città, ci permette, in qualche modo, di recuperare il tempo necessario, magari lento, per riprendersi gli spazi della convivenza, del pluralismo commerciale, del turismo consapevole. Questa è anche, però, la sfida in cui rimane centrale il tema della transizione verde e della sostenibilità tout court. Con un’avvertenza: la sostenibilità o è assieme ambientale, economica e sociale, oppure non è”. “Con questo – ha precisato Sangalli – non intendiamo negare la necessità di una svolta ambientale. Del resto, le imprese del comparto stanno andando nella direzione giusta in tema di sostenibilità e transizione ecologica: per esempio già oggi, oltre il 40% delle imprese del settore dell’autotrasporto ha acquistato mezzi a minor impatto ambientale. Siamo preoccupati, però, da come la sostenibilità viene intesa in alcuni dossier europei quali l’applicazione del meccanismo di contrattazione delle emissioni e la proposta di revisione della Direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici. Il settore del trasporto e dell’automotive è già eccessivamente gravato da oneri, in Italia, che limitano la capacità competitiva delle imprese nazionali e che occorrerebbe ridurre, certo non aumentare”. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha portato il suo saluto al convegno di Conftrasporto. “Se un Paese adotta l’emergenza come norma – ha detto Salvini – vuol dire che la norma va cambiata. Il nuovo codice degli appalti sarà pronto entro fine marzo per dare alle imprese un codice con meno tempo da dedicare alla burocrazia”. “In questo modo si combatte anche la piaga della corruzione”. “In Europa – ha aggiunto Salvini – non è possibile che i trattati valgano per alcuni e per altri no. Come il caso eclatante del Brennero: l’Austria non può danneggiare le imprese degli autotrasportatori”. “La logistica – ha osservato ancora il ministro – non è solo una parola da convegno, è business, innovazione, posti di lavoro. Dunque è necessario mettere al centro logistica e sostenibilità che però non può essere una ghigliottina come il divieto per i motori endotermici dal 2035 che avvantaggia solo l’industria cinese”. Salvini ha poi fatto un altro esempio per chiarire meglio il concetto facendo riferimento alla nuova direttiva europea sull’efficienza energetica degli immobili che verrà votata al Parlamento europeo tra qualche settimana. : “Costringere milioni di famiglie italiane a investire decine di migliaia di euro per l’efficientamento energetico, altrimenti il tuo immobile, il tuo appartamento, è fuori mercato anche qua è qualcosa di assolutamente incompatibile nei modi e nei tempi”. “Serve un’Unione Europea – ha concluso Salvini – che accompagni il progresso e l’innovazione insieme alla sostenibilità economica e sociale”.