Assolombarda, Giornata contro la violenza sulle donne: Gabriella Dompé: il lavoro strumento di libertà 

Assolombarda
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Milano – “Finalmente libera”. Sarà ancora questo il fil rouge dell’iniziativa promossa da Assolombarda in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in programma domani (25 novembre). Grazie all’impegno dell’Advisory Board Assolombarda per il Sociale, l’Associazione continuerà a sostenere una battaglia che mira a ribadire l’importanza del lavoro come strumento di libertà e come occasione di rinascita per le donne vittime di violenza. Lo farà con un appuntamento condotto da Luigi Casillo (giornalista Sky TG24), che sarà trasmesso alle ore 16 sul canale 501 di Sky.Nel corso dello speciale, dopo il monologo dell’attore e regista Rolando Ravello, il conduttore intervisterà Tatiana Biagioni (presidente dei Giuslavoristi Italiani). Subito dopo, sarà il turno del mondo delle imprese con, in particolare, Monica Poggio (Ceo di Bayer) e Elisabetta Debole (Brand General Manager Consumer Product Division l’Oréal Italia). Interverrà, inoltre, Alessandra Kustermann, presidente SVS Donna Aiuta Donna Onlus, intervistata da Luigi Casillo.“Come Assolombarda, abbiamo deciso con convinzione di non sottrarci all’impegno di promuovere una coscienza diffusa sul tema della lotta alla violenza di genere – ha dichiarato Gabriella Magnoni Dompé, Presidente dell’Advisory Board Assolombarda per il Sociale -. Del resto, porre fine a tutte le forme di molestie e prevaricazioni è tra le più importanti sfide in cui la comunità internazionale è oggi impegnata. È evidente che la fame nel mondo, così come la recrudescenza delle guerre e la stessa pandemia, abbiano incrementato le violenze, con particolare riferimento a quelle di genere. Pertanto, oggi più che mai, è necessario un grande lavoro di sensibilizzazione per enfatizzare il tema e porlo, quanto più possibile, al centro del dibattito pubblico. C’è un altro elemento che la nostra Associazione, attraverso la realtà che rappresento, porta avanti: è la centralità del lavoro come leva per sostenere le donne in un percorso di indipendenza. D’altra parte, è il lavoro che, come ricorda il titolo della nostra iniziativa, le può rendere finalmente libere”.