Coldiretti, italiani: la metà taglia il carrello della stesa, 8,8 mln in vacanza a settembre

Coldiretti, italiani: la metà taglia il carrello della stesa, 8,8 mln in vacanza a settembre

Roma – Piu’ di un italiano su due (51 per cento) taglia la spesa nel carrello a causa dell’aumento record dei prezzi trascinato dai rincari energetici e dagli effetti della guerra in Ucraina che riduce il potere d’acquisto dei cittadini. E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine condotta sul sito www.coldiretti.it dalla quale si evidenzia che un altro 18 per cento di cittadini dichiara di aver ridotto la qualita’ degli acquisti, costretto ad orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 31 per cento di cittadini non ha modificato le abitudini di spesa. Gli italiani – sottolinea la Coldiretti – vanno a caccia dei prezzi piu’ bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3�–2 ed ai punti a premio – precisa la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e piu’ appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. Nonostante questo gli italiani quest’anno hanno speso per i prodotti alimentari il 3,1 per cento in piu’ per acquistare pero’ una quantita’ ridotta del 3 per cento dall’analisi Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio al dettaglio nel primo semestre 2022 che evidenzia peraltro un vero boom dei discount alimentari che mettono a segno un aumento delle vendite di ben il 9 per cento. Sono 8,8 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze nel mese di settembre particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax, la tranquillità e il contatto con la natura, in aumento del 9% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’ultimo weekend da bollino rosso dell’estate per il controesodo che segna pero’ anche un turnover tra quanti partono per le ferie e chi ritorna al lavoro. Molti di loro vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con la cosiddetta bassa stagione. Si verifica infatti una riduzione dei listini che può superare il 30% per i viaggi, i soggiorni ed anche gli svaghi e che risulta particolarmente appetibile in un momento di difficoltà economica. Anche se il mare resta protagonista si registra infatti un aumento in percentuale – precisa la Coldiretti – del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della vendemmia o avventurarsi nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette. Non a caso per settembre si stimano secondo Coldiretti quasi un milione di presenze in agriturismo.