Made in Italy enogastronomico certificato e garantito

Made in Italy enogastronomico certificato e garantito

Milano – Promuovere e valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, garantito e certificato, partendo dalla salubrità e dalla sostenibilità delle filiere agroalimentari italiane che danno vita alle produzioni tra le più sostenibili d’Europa. L’Italia è ai vertici mondiali per aree coltivate a biologico, grazie ai suoi 80 mila operatori, ed è una delle più sostenibili tra i Paesi europei. Per mantenere intatti questi primati, occorre contrastare i fenomeni dell’italian sounding e dell’agropirateria internazionale che ha raggiunto la cifra record di 100 miliardi di euro di falso Made in Italy. Servono quindi impegni concreti per facilitare la presenza di prodotti originali italiani sulla rete distributiva mondiale, fare la giusta informazione verso il consumatore estero sulla qualità del vero prodotto italiano, promuovere le produzioni dei territori e combattere il fake food, offrire tramite nuove tecnologie la possibilità di leggere in modo immediato il tracciamento del prodotto a scaffale e le attività ristorative certificate 100% Italian Taste. Sono questi i temi trattati all’evento phygital “From Farm to Fork. Sicurezza alimentare: qualità, sostenibilità, provenienza certificata” che si è svolto questa mattina a Milano alla Terrazza Palestro, promosso da ITA0039 by Asacert in collaborazione con la Fondazione UniVerde e con il supporto di Euro-Toques Italia, Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza in partnership con Fooditbetter. Media partners: GustoH24, Italia a Tavola, Opera2030, Influgramer.com. Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo: “L’enogastronomia è un filone che intercetta l’offerta turistica in tutte le sue tipologie. La prima azione da fare è promuovere il sistema Italia in modo coordinato tra le Regioni. L’italian sounding ci mostra che dobbiamo recuperare miliardi di mercato potenziale. Per fare questo è fondamentale dare valore alla rete dei ristoranti italiani all’estero, quelli che utilizzano veri prodotti dei nostri territori, regole e norme nei protocolli. Dobbiamo fare in modo di mobilitare questa rete di ambasciatori del gusto, promuovere la nostra cultura del cibo per apprezzare la vera qualità dei ristoranti italiani nel mondo”. L’evento è stato promosso in occasione dell’anniversario della Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo (D.Lgs n. 228 del 18 maggio 2001), firmata dall’allora Ministro delle Politiche agricole e forestali Alfonso Pecoraro Scanio che ha permesso di liberare la vitalità delle aziende multifunzionali, quelle cioè che svolgono attività connesse all’agricoltura, nonché di allargare i confini dell’imprenditorialità, aprendo nuove opportunità occupazionali nel settore agroalimentare. In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (dal produttore al consumatore), è stato rilanciato l’appello affinché l’Efsa estenda l’attenzione alla qualità in un’accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale alimentare e la garanzia che venga minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera. Giorgio Calabrese, Presidente del Comitato nazionale Sicurezza Alimentare al Ministero della Salute: “L’Efsa ha dato al nostro Paese un aiuto molto importante ma non decisivo ed evolutivo. Occorre far evolvere il concetto di safety, dalla sicurezza alla qualità, alla salute e al salutismo. Abbiamo cioè bisogno di maggiore chiarezza sui criteri di coltivazione dei prodotti agroalimentari e su quelli di utilizzazione, a tutela dei consumatori che devono poter contare sulle necessarie garanzie. Il nostro obiettivo è dunque quello di far evolvere l’Efsa ad autority europea di grande rilevanza, un’istituzione che permetta di garantire una longevità di qualità”. Alessandro Rota, Presidente Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza: “L’agricoltura italiana non solo è riconosciuta come la più green in Europa, ma già oggi è leader per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati dal Farm to Fork e per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Non a caso nel nostro Paese si fa il maggior numero di controlli sulla salubrità del cibo e si applicano norme stringenti dal punto di vista sanitario e ambientale alle produzioni agricole e zootecniche. Anche a fronte di ciò che sta accadendo a seguito della guerra in Ucraina, l’agricoltura italiana deve essere messa nelle condizioni di assicurare l’autoapprovvigionamento alimentare del Paese nel rispetto degli alti standard qualitativi e di sicurezza che abbiamo sempre saputo garantire. Naturalmente esigiamo reciprocità da parte di coloro che esportano verso l’Italia i loro prodotti per evitare concorrenza sleale e allarmi sanitari”.