Diritto alla salute, Bonini (Cgil): una scelta di tutti

Diritto alla salute, Bonini (Cgil): una scelta di tutti

Milano – “Si parla molto di come cambiare la sanità dopo la pandemia. Come sindacato abbiamo sempre sostenuto che i presidi di quartiere e territoriali sono fondamentali. Nella riforma del sistema la Regione parla di case della comunità che dovrebbero presidiare il territorio ma la scelta della loro collocazione coinvolge troppo poco cittadini, sindacati, sindaci dei Comuni e soprattutto si parla poco di chi i dovrà lavorare. Il convegno di questa mattina si pone l’obiettivo della partecipazione a questa discussione che non vede un grande conforto. Lo diciamo spesso: per ricostruire un Paese serve coinvolgere tutti gli attori. Il virus non sapevamo ancora cosa fosse ma denunciavamo condizioni di lavoro difficili nel sistema sanitario. Orari e salari su tutto. Ma per i cittadini lombardi anche il rapporto tra pubblico e privato sta scivolando pericolosamente a vantaggio del secondo allungando le liste d’attesa nel pubblico (problema mai risolto) dividendo nel sistema sanitario tra chi può e non può. Chi se lo permette paga. Chi non se lo può permettere aspetta. Tutti ci siamo passati per questa scelta che per chi è in difficoltà diventa una scelta drammatica. Girarsi dall’altra parte non è la soluzione. La soluzione è una riforma che rimette al centro il servizio pubblico, il territorio, cittadini e lavoratori e quindi un vero diritto alla salute come recita alla Costituzione. Così Massimo Bonini presentando il convegno “Diritto alla salute, il cambiamento che vogliamo”, organizzato da Cgil, Cisl e Uil oggi all’Umanitaria.

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